Pullara: “Diciotto morti sulle strade dell’agrigentino, quando inizia la manutenzione?”

Carmelo Pullara

“La nostra sicurezza passa anche dalle strade, è per tale motivo che auspichiamo che tutti gli organi preposti non sottovalutino questo problema, proponendo un importante ed efficace programma di messa in sicurezza e massiccia manutenzione della rete stradale regionale”.

A sostenerlo è il licatese Carmelo Pullara, rilevando che “le nostre infrastrutture stradali, soprattutto in Sicilia, oggi nel 2017 sono giunte al capolinea”.

Secondo Pullara “serpeggia ormai nella gente la paura di attraversare gli innumerevoli ponti e viadotti che sono presenti in tutta la rete stradale e autostradale della nostra regione. E’ storia recente che in diverse arterie principali di collegamento molti tratti sono stati interrotti a causa del cedimento di ponti, viadotti e danni sul manto stradale. Ma l’aspetto che fa rabbia è che molti di questi tratti non sono stati messi in sicurezza. Tante sono le strade sulle quali sono presenti, buche, avvallamenti, detriti di asfalto rovinato ecc., prive di opportune segnalazioni stradali che avvertono il pericolo”.

Carmelo Pullara fa poi riferimento alla viabilità nell’agrigentino. “Nel tratto di strada che collega Canicattì con Palma di Montechiaro – si legge nella nota – lunghi segmenti in cui l’asfalto è ormai inesistente con la presenza di buche pericolose con inevitabile conseguenza del rischio di incidenti molto gravi. Mi riferisco al tratto di strada statale 410 di Naro che collega Palma di Montechiaro a Naro attraversando il comune di Camastra e la successiva diramazione che collega Naro a Canicattì. Tutti e due i tratti sono di competenza del Compartimento Anas di Palermo a cui abbiamo già segnalato il problema. Sulla 410 la cronaca ha già registrato, in questi ultimi anni diversi incidenti di cui alcuni mortali, le cui cause sono riconducibili spesso alla perdita di controllo del mezzo dovuto al deterioramento della sede stradale. Sebbene negli ultimi anni il trend degli incidenti tende a decrescere i numeri rimangono comunque impietosi con un tasso di mortalità crescente. I dati Istat si fermano al 2015 e i morti in questo anno, in Sicilia, sono stati 225 di cui 18 nella provincia di Agrigento”. 

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