Presunte irregolarità nella costruzione del porto turistico, il Pm ha chiesto 7 condanne

Il porto turistico

Il pubblico ministero Alessandra Russo, della Procura di Agrigento, in serata, nel corso della requisitoria, ha chiesto sette condanne nel processo per le vicende relative alle presunte irregolarità nella costruzione del porto turistico “Marina di Cala del Sole” di Licata.

In questo caso si tratta dello stralcio abbreviato del processo.

Il pm ha chiesto la condanna ad 1 anno e 8 mesi di reclusione per Luigi Francesco Geraci, titolare della società Iniziative Immobiliari che ha costruito il porto. Tre i dirigenti del Comune di Licata imputati nel processo con il rito abbreviato. Per Vincenzo Ortega, dirigente del dipartimento Urbanistica, il pubblico ministero ha chiesto 2 anni e 8 mesi di reclusione. Per Andrea Occhipinti del dipartimento Finanze la richiesta di condanna del pm è di 10 mesi. Identica richiesta per Giuseppa Maria Pia Amato, responsabile del Suap nel periodo cui si riferiscono le indagini. Il pubblico ministero ha chiesto, poi, 2 mesi e 20 giorni di arresto per Salvatore Geraci e Paola Vizzini. Di 2 mesi è la richiesta per Bartolo Consegna. Gli ultimi tre imputati sono accusati di occupazione abusiva di suolo demaniale.

Il pubblico ministero Alessandra Russo ha ipotizzato, nel corso della requisitoria, due livelli di responsabilità: il mancato pagamento degli oneri concessori al Comune per un importo che sfiora i 7 milioni di euro, ed i presunti abusi edilizi che sarebbero stati realizzati, secondo l’accusa, con varianti approvate in maniera illegittima.

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