Pino Cuttaia al Governo: “Servono misure straordinarie per rilanciare la ristorazione”

Pino Cuttaia

“Ci sarà chi avrà ferite profonde che non riuscirà a curare, chi avrà ferite che si rimargineranno con il tempo e chi è più strutturato, si curerà i graffi.
Allo stesso tempo mi auguro davvero che nessuna ferita sia così profonda da non consentire un nuovo inizio e che anche coloro che sono più in difficoltà riescano a risollevarsi nel minor tempo possibile”.
Lo ha dichiarato a “Le Guide dell’Espresso – Repubblica” Pino Cuttaia, chef licatese del ristorante “La Madia”, due Stelle Michelin, che nei giorni scorsi ha preso posizione, insieme a cuochi, pasticceri, pizzaioli e panificatori italiani, sulla grave situazione che sta vivendo il settore del food al tempo del Coronavirus.

“Quello che è successo alle nostre aziende, un blocco immediato, è paragonabile – ha dichiarato Cuttaia a Repubblica – a chiudere una sorgente che fornisce acqua a molti settori che hanno scadenze, impegni assunti, qualcuno aveva anche progetti e mi viene da usare il verbo al passato, ma spero potremo continuare a usarlo al futuro”.

L’appello al Governo, lo chef licatese lo ha fatto nella qualità di presidente de “Le Soste d’Ulisse”, associazione che mette insieme ristoratori ed albergatori siciliani d’eccellenza.

Ecco, nel dettaglio, cosa chiedono al Governo i protagonisti del food.

“1. sospensione di leasing e mutui e recupero delle mensilità congelate in coda al periodo previsto dalla relativa misura posta in essere;
2. cancellazione delle imposte nazionali e locali pertinenti (a titolo indicativo e non esaustivo TARI, IMU, affissione, occupazione suolo pubblico, etc.), credito per utenze relative alle attività commerciali;
3. accesso al credito senza interessi, garanzia pubblica sugli affidamenti e finanziamenti alle PMI;
4. proroga della cassa integrazione straordinaria per almeno il 50% del personale in forza al 23.02.2020 e fino al 31.12.2020;
5. reintroduzione dei voucher;
6. ammortizzatori e incentivi per chi non licenzia e/o assume dipendenti fino al 31.12.2020;
7. superamento delle persistenti criticità in capo al tema affitti.
Azioni che rappresentano, ad oggi, la più concreta strada da percorrere per salvaguardare il presente e costruire il futuro evitando il collasso totale e irrimediabile dell’intero settore, messo drammaticamente a rischio dall’emergenza sanitaria Covid-19”.

 

 

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