Pasticceri in rivolta contro l’ordinanza Musumeci: “Se chiudiamo la domenica, siamo sul lastrico”

I pasticceri licatesi in rivolta contro l’ordinanza Musumeci che chiude gli esercizi commerciali la domenica.

Cracco e Favino

Una nutrita delegazione, costituita dai circa 25 pasticceri che operano in città, questa sera è stata ricevuta al Comune dall’amministrazione comunale e gli artigiani hanno rappresentato tutta la preoccupazione per le loro attività che, a partire da domenica, saranno chiuse.

In quattro (per rispettare i protocolli anti Covid 19) sono stati ricevuti dal sindaco Pino Galanti, dall’assessore alle Attività Produttive Giuseppe Ripellino e dall’assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo Decimo Agnello.

Da parte dell’amministrazione comunale è arrivata solidarietà ai pasticceri licatesi e comprensione del loro grave disagio. L’esecutivo si è impegnato a farsi portavoce, con il governo regionale, delle difficoltà cui vanno incontro i pasticceri (che lavorano soprattutto la domenica) ed a chiedere al presidente della Regione di verificare la possibilità di apportare delle modifiche al provvedimento adottato ieri sera.

Ad accompagnare i pasticceri c’era Piero Caico, presidente della Cna di Licata.

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