Padre e figlio, pescatori, pestati sulla banchina di Marianello. Polizia sulle tracce degli aggressori

La volante della polizia

L’episodio si è verificato domenica, anche se è stato reso noto soltanto oggi, sulla banchina di Marianello, nei pressi dell’omonimo porto pescherecci di Licata.

Secondo la ricostruzione della polizia, due appassionati di pesca, padre e figlio rispettivamente di 62 e 32 anni, giunti da Barrafranca, con le rispettive canne stavano pescando sul molo. Ad un certo punto sarebbe arrivata un’auto dalla quale sono scesi quattro uomini. Questi ultimi si sarebbero avvicinati ai due ennesi, con la forza avrebbero strappato loro dalle mani le canne da pesca gettandole in mare, e poi avrebbero iniziato a picchiarli.

Un vero e proprio pestaggio. Poi i quattro, dopo aver lasciato padre e figlio sanguinanti sul molo, sono risaliti in auto e sono scappati. E’ scattato l’allarme e sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di polizia e gli operatori del 118. I due feriti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso. Per i traumi riportati, il padre è stato giudicato guaribile in 30 giorni, il figlio in 7.

La polizia, coordinata dal vice questore Cesare Castelli, ha avviato le indagini nel tentativo di ricostruire l’accaduto, scoprire le ragioni dell’aggressione ed individuarne gli autori.

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