Ortiche, povere ma buone! Ecco qualche idea, approfittando di un giro in campagna

Paccheri con le ortiche

di Marilia Peritore

Se vivi in un bel posto, purtroppo o per fortuna, hai tante distrazioni.

E così ti può capitare, una mattina presto, passeggiando in campagna, di osservare le ortiche che sono cresciute nei punti più umidi e ombreggiati.

Le ortiche sono pungenti, è vero, ma – non tutti lo sanno –  dolcissime, e molto, molto salutari.

Sono considerate erbacce, non costano niente, e invece sono un vero – perdonabilissimo – peccato di gola.

Si raccolgono dall’autunno alla primavera, tagliando le cime.

Il sapore è simile quello degli spinaci, ma molto più delicato. Si cucinano con la cipolletta “assassunata”, però con l’aggiunta di qualche cucchiaio di acqua. Basta un minuto e sono pronte.     

E poi?

Ottime per la frittata, straordinarie per il ripieno di pasta fresca, o semplici per un leggerissimo contorno.

Però si sa, la bellezza e la bontà hanno infinite declinazioni.

Perché non farne una crema e arricchire, così, la tradizionale pasta con la ricotta?

E se ne avanza un po’, l’indomani, perché non provare, con due acciughe e una bella fetta di pane tosto, l’effetto che fa il mare quando incontra la terra?

 

 

 

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