“Oggi imparo a donare”, riparte la campagna di sensibilizzazione dell’Aido nelle scuole

Aido nelle scuole

La sezione di Licata dell’Aido, l’Associazione italiana donatori organi, ha ripreso la campagna di sensibilizzazione nelle scuole.

Due giorni fa le volontarie hanno incontrato, ovviamente on line perché al momento è l’unica modalità consentita, gli studenti dell’istituto comprensivo “Guglielmo Marconi”. Il progetto si chiama “Oggi imparo a donare”.

“Le volontarie Paola, Angela e Valentina, dopo aver presentato la nostra associazione e le attività programmate e svolte lo scorso anno, si sono soffermate – spiegano Lavinia Filì e Vera Cantavenera, rispettivamente presidente e vice presidente dell’Aido di Licata – sul concetto di donazione, come atto d’ amore e di solidarietà, e sull’ importanza del trapianto come unica terapia per salvare la vita di una persona. Hanno invitato gli alunni a prendere consapevolezza del dono immenso della vita e della salute, dei problemi a cui si va incontro, del desiderio di vivere e di guarire che è in tutti noi e soprattutto in coloro che hanno bisogno dell’aiuto di altre persone per poter guarire. Gli alunni hanno potuto riflettere sul fatto che un trapianto è possibile solo se c’è un donatore che ha scelto di donare una parte di sé constatando, grazie alle immagini e alle informazioni dei video inerenti alla tematica, quante persone abbiano ricevuto un organo, negli ultimi anni, che ha permesso loro di continuare a vivere e a sorridere”.

Nell’occasione è stato presentato il concorso “Nicholas Green”.

“Ringraziamo il dirigente scolastico Maurilio Lombardo – conclude l’Aido – per la disponibilità e la sensibilità dimostrata nel programmare questo incontro, la professoressa Tiziana Alesci che ha coordinato quanto programmato con noi volontari, tutti i docenti presenti, gli alunni e le alunne. Anche per noi è stata una bellissima esperienza, insolita poiché la situazione di emergenza non ci ha permesso di essere in presenza, ma altrettanto significativa e costruttiva”.

(Foto Vera Cantavenera)

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