“Nel ‘600 tenne lontano da Licata il terremoto”, all’inizio del 2019 la città festeggia Sant’Angelo

La vara di Sant'Angelo

Dal 10 al 12 di gennaio Licata tornerà a festeggiare il patrono Sant’Angelo. Sono in programma, infatti, le celebrazioni “in ricordo dello scampato pericolo dal terremoto del 1693 che colpì il Val di Noto e parte della Sicilia orientale – si legge nelle motivazioni della festa – e risparmiò la città di Licata grazie alla sua intercessione”.

Alle 18 del 10 gennaio l’urna che contiene le spoglie mortali di Sant’Angelo sarà traslata sull’altare maggiore, dove rimarrà esposta per il triduo, fino al 12 gennaio. Alle 18.30 dell’11 gennaio la messa di ringraziamento e l’affidamento della città al frate carmelitano. Alla stessa ora del 12 gennaio il Te Deum e la riposizione dell’urna nella cappella di Sant’Angelo.

“Nel corso del triduo – si legge nell’avviso delle celebrazioni, che sono a cura del santuario di santuario di Sant’Angelo, del decennio Angelano e del Terzordine Carmelitano di Licata – saremo vicini con la preghiera a quanti sono stati colpiti di recente da terremoti e catastrofi naturali”.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*