Medico e asceta, oggi si festeggia San Calogero. A Licata si rinnova la tradizione dei pani votivi

San Calogero

Non tutti sanno che anche a Licata San Calogero, il santo nero, il medico, l’asceta, si celebra da sempre. Del resto portano il suo nome i resti dell’antico santuario che si trovano sul colle di Licata, proprio sotto la chiesa di Pompei ed a due passi dal Forte Sant’Angelo.

Un’imponente statua di san Calogero è custodita nella navata destra della chiesa di Santa Maria La Vetere, tempio dell’anno mille, già Madrice cittadina, ed è qui che oggi si concentrano le celebrazioni. La chiesa rimane aperta, ininterrottamente, fino alle 21 per accogliere i fedeli. Ovviamente nel rispetto delle norme anti Covid. Basti pensare che alle messe saranno ammesse non più di 36 persone per volta.

Avrà luogo anche la benedizione dei pani votivi. E’ noto, infatti, che a San Calogero vengono chieste delle grazie per guarire i malati e chi le ha chieste fa preparare un pane, la cosiddetta “Pupa”, che viene benedetta in chiesa nel giorno del Santo Nero.

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