Mancano medici e infermieri, l’ospedale rischia grosso. Augusto: “Mobilitiamoci per salvarlo”

Baldo Augusto

Baldo Augusto, imprenditore ed ex consigliere comunale di Licata, invita alla mobilitazione per salvare il San Giacomo d’Altopasso, l’ospedale di Licata che rischia la chiusura a causa delle gravissime carenze nell’organico di medici, infermieri ed operatori socio sanitari.

“Da mesi – sono le parole di Augusto – dal territorio si levano le voci di chi, a vario titolo e con sensibilità diverse, denuncia la grave situazione che si registra al San Giacomo d’Altopasso. Mancano sanitari in ogni reparto, e chi è al lavoro è stremato, perché ogni giorno fa i salti mortali per assicurare un’assistenza sanitaria adeguata. E’ chiaro a tutti che questa situazione non può durare ancora a lungo”.

Ed ecco la proposta di Augusto.

“Tutti ricordiamo che qualche anno fa, quando la Ginecologia e Ostetricia del presidio venne chiusa perché non si raggiungeva il numero minimo di 500 parti all’anno, la città intera – aggiunge l’imprenditore – si mobilitò per mesi, ed alla fine si ottenne la riapertura del reparto. Ora, a mio avviso, è giunto il momento di tornare a mobilitarci e per questo rivolgo un appello a tutte le forze sane della città. E’ necessario che ognuno faccia la propria parte per scongiurare la chiusura dell’ospedale. Facciamo sentire forte la nostra voce”.

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