Lotta all’epatite C: l’ambulatorio dell’Asp, diretto da Giuseppe Alaimo, ha già guarito 418 pazienti

Giuseppe Alaimo

Sono risultati eccezionali, nella lotta all’epatite C, quelli ottenuti dall’ambulatorio di Epatologia dell’Asp di Agrigento diretto dal medico licatese Giuseppe Alaimo.

L’ambulatorio ha, finora, valutato 527 pazienti affetti da epatite C e di questi 420 sono stati avviati al trattamento con i nuovi farmaci antivirali definiti innovativi. Dei 420 pazienti trattati ne sono guariti 418, due che non hanno risposto avevano delle comorbidita che probabilmente ne hanno impedito la risposta completa, ma saranno trattati con un farmaco anch’esso innovativo specifico per le recidive.

“Il lavoro di questo ambulatorio – conferma l’epatologo Alaimo – ha fatto sì che i pazienti della provincia di Agrigento non emigrassero come sempre è avvenuto verso i centri di Palermo e Catania, e soprattutto ha fatto sì che in questi quasi 500 cinquecento pazienti guariti non si svilupperà la cirrosi o il tumore del fegato, evitando così future ospedalizzazioni con aggravio sulla spesa sanitaria”.

Da qualche mese il laboratorio di Epatologia dell’Asp di Agrigento si occupa anche dei pazienti del Sert.

“Ciò è stato possibile – aggiunge Alaimo – grazie ad una serie riunioni che abbiamo organizzato con i responsabili dei Sert di Agrigento, Sciacca, Licata e Canicattì. Un ringraziamento particolare al capo dipartimento dottor Augello, al dottor D’Anna, direttore dell’UOC di medicina interna del presidio ospedaliero di Agrigento presso cui è sito l’ambulatorio di epatologia, e alla caposala tutto fare Antonella D’Anna per la collaborazione”.

“Nei prossimi giorni – conclude il medico licatese – dovrebbe arrivare da parte dell’assessorato alla Salute anche l’autorizzazione alla prescrizione di un altro farmaco innovativo, l’acido obeticolico, per il trattamento della colangite biliare primitiva”.

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