Lo sbarco Alleato del ’43 a Licata? Lo “inventò” Ian Fleming, l’autore dell’agente segreto 007

L'agente 007

Sapevate che il “papà” di 007, l’agente segreto (letterario) più famoso al mondo, ha messo lo zampino nella realizzazione dello sbarco Alleato del 10 luglio del 1943 in Sicilia, con Licata come epicentro?

A scriverlo, sul portale Balarm.it, è lo storico Wil Rothier, il quale racconta come Ian Fleming, il famosissimo autore dei gialli di 007 (con Roger Moore l’interprete più famoso nella trasposizione cinematografica), allora tenente comandante della Naval Intelligence Division, fosse l’assistente del retroammiraglio John Godfrey. Un memo scritto da quest’ultimo (e dal suo assistente Fleming) furono alla base dell’operazione “Mincemeat” (Carne Tritata), un diversivo inventato dagli inglesi per “confondere le idee” al comando italo – tedesco, lasciando intendere che lo sbarco in Sicilia era solo una trovata per nascondere, in realtà, quanto sarebbe avvenuto sulle coste greche o della Sardegna.

L’azione di spionaggio servì eccome, tanto che sappiamo tutti come finì: il 10 luglio del 1943 le truppe Alleate (ben 160.000 soldati) sbarcarono in Sicilia e proprio da Licata iniziarono a liberare l’Italia.

Da quell’azione di spionaggio Ian Fleming prese spunto per “inventare” l’agente 007.

Vi riportiamo, integralmente, l’articolo di Wil Rothier pubblicato su Balarm.it

“Qual è il rapporto tra l’agente segreto più famoso al mondo e lo sbarco in Sicilia? Per rispondere dobbiamo proprio risalire in piena Seconda Guerra Mondiale quando ancora James non era nato però il suo papà era già all’opera.

Il 24 gennaio 1943 il destino della Sicilia è sul tavolo della Conferenza di Casablanca. C’è bisogno di aprire un nuovo fronte in Europa Occidentale. La risposta: l’Operazione Husky: lo sbarco in Sicilia.

Per evitare di “farsi ributtare a mare” come aveva promesso Mussolini in caso di tentativo di sbarco sulle coste italiane, occorre un piano di attacco quanto più ingegnoso possibile.

Prima di qualunque operazione si prepara infatti un’operazione degna dell’Intelligence inglese: l’operazione Mincemeat, ossia “Carne Tritata”.

Lo scopo di questa operazione di spionaggio consiste nel far sapere ai nemici italo-tedeschi che le forze alleate sarebbero sbarcate in Sicilia. “Strano” mi direte… Rivelare il proprio piano di attacco al nemico. Ed è in questo che l’idea è geniale.

Il Major Martin dei Royal Marines è incaricato di portare il messaggio nelle mani tedesche. Ma il Major non è mai esistito davvero e sarà soprannominato in seguito”“The man who never was” (l’uomo che non è mai esistito).

È un personaggio del tutto inventato dai servizi segreti: una vita, dei documenti, nato a Cardiff nel 1907 con una carriera militare, addirittura una finta fidanzata. Quell’uomo deve sembrare vero agli occhi dei tedeschi.

Il suo messaggio vera trasportato insieme al suo corpo (che in realtà è il cadavere di Glyndwr Michael) e fatto ritrovare lungo le coste della Spagna.

Per fare sembrare il tutto ancora più realistico, gli mettono nelle tasche vari oggetti come delle fotografie, delle lettere d’amore, delle chiavi, un biglietto d’ingresso recente al teatro, una lettera di riscossione della banca, ecc. Tutta una vita insomma, una vita che sembra vera.

I documenti più importanti sono quelli che parlano delle operazioni di sbarco. Devono confondere i tedeschi spiegando esplicitamente che lo sbarco in Sicilia sarebbe una finta operazione che nasconde le vere intenzioni: sbarcare invece sulle coste della Sardegna o della Grecia (che si chiamerebbe Operazione Husky) e quindi che tutte le comunicazioni su uno sbarco in Sicilia sarebbero avvenute per confondere il nemico.

Allora il 30 aprile 1943 alle 4.30 il corpo viene lasciato alla volontà della marea che lo porta verso le coste spagnole di Huelva. Arriva il messaggio a Londra: “Mincemeat completed”: Tritato fatto.

Il piano funziona, un tedesco sotto copertura copia i messaggi e li manda al comando tedesco. Arriva il messaggio a Londra “Mincemeat swallowed whole” : Tritato tutto inghiottito.

Da quel giorno, tutte le vere comunicazioni intercettate dai tedeschi che parlano di un’operazione di sbarco in Sicilia saranno considerate informazioni false con scopo di disinformazione.

Ritorniamo alla nostra prima domanda di oggi: qual è il rapporto tra l’agente segreto più famoso al mondo e lo sbarco in Sicilia?

L’operazione Mincemeat è basata su un memo scritto dal Retroammiraglio John Godfrey, il direttore della Naval Intelligence Division e dal suo assistente personale il Tenente comandante Ian Fleming.

Si, si, è lui il famoso papà di James Bond. Chi altro poteva inventare una storia che cambiò la storia?”

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*