Licata a Paternò in cerca di riscatto, ma Campanella deve “inventarsi” il reparto arretrato

Licata - Canicattì

di William Vitali

Dopo la battuta d’arresto della scorsa domenica contro il Biancavilla, la parola d’ordine per il Licata è ripartire, già dalla gara di domani allo stadio “Falcone-Borsellino” nel quale i gialloblù saranno ospiti del Paternò.

Il ko interno con la squadra etnea non ha lasciato importanti strascichi in chiave classifica, dove le Aquile occupano ancora stabilmente la quinta piazza, ma ha destato rimpianti tra le fila gialloblù per non essere riusciti a ribaltare le sorti di una partita stregata.

La chance di riprendere l’ottimo ruolino di marcia, prima dell’ultima sconfitta, arriva contro il Paternò, neopromossa dal rendimento altalenante, di ritorno dal pareggio in trasferta in settimana sul campo della Cittanovese.

Nel match di un girone fa al “Dino Liotta” fu decisivo un eurogol targato Civilleri, da cui ci si aspetta sempre quel qualcosa in più per far girare al meglio la squadra.

Per la sfida di domani Campanella dovrà arrangiarsi in difesa, dove gli unici due centrali disponibili saranno Maltese e Cappello, considerata la recente cessione di Guarino al Siena guidato dalla panchina dall’ex campione del mondo Alberto Gilardino. Lascia la base gialloblù anche La Spada rientrato nello scambio con la Pianese che porterà a vestire la divisa del Licata Maiko Candiano, centrocampista classe ‘92 con alle spalle importanti esperienze anche in serie C.

A dare il calcio d’inizio della partita di domani sarà il fischietto Dylan Marin della sezione di Portogruaro.

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