“Le tariffe della Tari sono troppo elevate”, l’Udicon chiede al sindaco di bloccarle

Antonino Amato

Condividi

“Il sindaco di Licata, Giuseppe Galanti, blocchi le cartelle, revochi le delibere e ripristini le tariffe Tari dell’anno precedente”.

A chiederlo, con una nota inviata al primo cittadino, è l’associazione Udicon, guidata dall’ex sindaco di Licata Antonino Amato.

“Ai contribuenti licatesi – scrive Amato – stanno arrivando le cartelle relative al pagamento della Tari 2018 e nello stesso tempo all’Udicon sono pervenute lamentele dei cittadini relativamente agli importi molto elevati rispetto all’anno precedente. Avevamo previsto questa situazione, infatti in tempi non sospetti, avevamo chiesto al sindaco ed all’amministrazione comunale di revocare la delibera di consiglio comunale del 29 marzo scorso, e quindi di non approvare l’aumento della tassa sulla spazzatura deliberata dalla signora Brandara (commissario regionale che amministrava Licata) e di adottare le tariffe dell’anno precedente. Invece il sindaco e l’amministrazione comunale hanno proposto al consiglio comunale di approvare, con la delibera 57 dello scorso 4 settembre, il numero delle rate e scadenze della Tari 2018, recependo automaticamente l’aumento della tassa sulla spazzatura  deliberata dalla signora Brandara. Fatto questo, sono iniziate ad arrivare le nuove cartelle relative alla tassa sulla spazzatura e le lamentele dei cittadini”.

“L’Udicon – conclude Antonino Amato – nell’interesse esclusivo dei cittadini di Licata rinnova al sindaco la richieste di bloccare queste cartelle”.

Intanto è stata rinviata, “per sopraggiunti impegni”, la conferenza stampa sulla Tari che l’amministrazione comunale aveva convocato per le 10 di oggi. L’incontro con la stampa si terrà domani, alla stessa ora, nell’aula consiliare del Comune.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*