“La scuola non si ferma”, l’attività didattica prosegue on line anche nell’istituto “Pertini”

Studenti alla maturità

di Vincenzo Montana 

“La scuola non si ferma”, lancia sui social la ministra Azzolina. Ed il “Pertini” dice si. Per i nostalgici, per intenderci, è lo storico istituto paritario di Licata, “Luigi Pirandello”, dal corrente anno scolastico, ribattezzato “Sandro Pertini”, con annessa nuova sede, tecnologie al passo ed indirizzi che trovano il consenso di alunni e genitori, per un’utenza, stando ai numeri, in crescendo.

E’ un momento difficilissimo, ma il sapere non deve fermarsi, con quello serve ripartire. Chi sa sceglie, sceglie meglio e con la propria testa, quella libertà oggi in visibile compromissione, è data dalla risultante di svariate componenti, in primis l’istruzione, l’arma più potente in grado di cambiare il mondo, “diceva qualcuno”. E oggi bisogna combattere, il nemico appare a mani nude ma è tagliente quando colpisce, spesso non lascia scampo. Anche la scuola piange le sue vittime, la reazione passa per la forza di esempi di sana e condivisa didattica.

Ed a proposito di condivisione, l’istituto tecnico Paritario “Sandro Pertini” aderendo alla campagna social del Miur, si raccoglie in rete, stringendosi con docenti e alunni. Non ci sono compiti in classe, un pennarello o il vecchio gesso per la lavagna, non esiste la tanto amata ricreazione o non ti senti dire “posso andare in bagno” per una risposta che talvolta recita, più o meno “ e’ presto siamo alla prima prima ora”. A rispondere all’appello, i volti con comode tute da ginnastica di alunni che, paradossalmente con la lezione sul web, abbattono “certi muri” e la cattedra appare più vicina. Al “Pertini”, lezioni quotidiane e verifiche in video conferenza, per tutti gli indirizzi: il tecnico agrario (primo paritario in provincia di Agrigento), l’indirizzo SIA, Sistemi Informatici e Aziendali ed il Tecnico Professionale Nautico, l’ultimo arrivato. Si Licata ha pure una scuola superiore nautica che diploma esperti del settore, insieme all’agrario, è la sintesi dell’attenzione della proprietà alle esigenze del territorio con le peculiarità ad esso connesse e le opportunità occupazionali. Sono mattine diverse, spiegano dalla scuola, si sta insieme rimanendo a casa, ma nel complesso l’attività è soddisfacente, stiamo portando avanti i nostri programmi.

La dirigente scolastica, Isabella Trupia, si dice orgogliosa di come il web, nell’emergenza, si stia rivelando una grande occasione, una crescita alternativa: “Credetemi sono fiera di questi ragazzi, stanno dimostrando una maturità ed uno spirito di adattamento importantissimo, loro sono sempre col cellulare in mano, vanno veloci in rete, all’inizio erano proprio loro a spronarci, il che è davvero un gran risultato. I docenti fanno lezione con questa nuova e, per il momento, ordinaria procedura, in principio non è stato semplice ma adesso siamo entrati nell’ottica. E’ per il bene di tutti. Famiglie e studenti devono sapere, che la scuola non si ferma, come dice la Ministra e così stiamo facendo. Colgo l’occasione per ringraziare i miei docenti, il personale Ata tutto, e le famiglie a cui esterno il mio affetto. E lasciatemi dire ancora  bravi ai miei alunni per la serietà e voglia di collaborare”. Non solo didattica e compiti da svolgere, il momento delicato va anche smorzato da enormi tensioni, ed ecco che “le sfide lanciate sul web” tra palleggi (non certo col pallone, che spopolano ormai in rete) tra alunni e professori, nei fine settimana,  sono ormai diventati un divertente modo per stare insieme nel senso di comunità e affacciarsi in un’ottica di positività, nonostante il momento surreale.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*