La Regione ci ripensa: pasticcerie, bar, ristoranti e pizzerie resteranno aperte la domenica

Nello Musumeci

Dietrofront della Regione sulla chiusura dei negozi di generi alimentari la domenica e nei festivi.

Nella tarda serata di ieri, dopo una serie di confronti con le rappresentanze delle attività produttive che erano letteralmente insorte contro l’ordinanza di Musumeci, la parte  del provvedimento che riguarda la chiusura dei negozi di generi alimentari per asporto e consegna e domicilio è stata revocata, nel senso che gli esercizi potranno restare aperti.

Il dirigente generale del Dipartimento Regionale di Protezione Civile ha emesso una circolare con la quale si stabilisce che “premesso che il decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre del 2002 consente anche la ristorazione (bar, pasticcerie, ristoranti e pizzerie) con asporto fino alle 22, si conferma che anche nelle giornate festive e commerciali la predetta attività, con divieto di consumazione e di assembramento sul posto o nelle adiacenze”.

Ieri sera, come è noto, i pasticceri licatesi in rivolta (il provvedimento avrebbe penalizzato soprattutto loro), erano stati incontrati dall’amministrazione guidata dal sindaco Pino Galanti, con gli assessori Giuseppe Ripellino e Decimo Agnello, e dal Comune era stato assicurato che le istanze degli artigiani sarebbero state rappresentate alla Regione.

Stamani, appresa la revoca della chiusura domenicale per pasticcerie, bar, ristoranti e pizzerie, l’amministrazione comunale ha espresso “soddisfazione per un risultato che consente agli artigiani, in un momento così difficile a causa del Covid 19, di lavorare la domenica e, almeno, attutire i gravissimi danni che la pandemia sta provocando a tutte le categorie produttive”.

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