Intesa tra Comune e Be Charge srl: arrivano le colonnine per la ricarica delle auto elettriche

Comune illuminato di rosso

C’è l’accordo tra il Comune di Licata e la società Be Charge srl per sistemare, sul territorio urbano, infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici e gestione del servizio di ricarica.

“Anche il Comune di Licata – è il commento del sindaco Pino Galanti – darà un contributo decisivo allo sviluppo di un sistema di mobilità sostenibile, dotando il territorio comunale di una rete capillare di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici”.

“L’accordo prevede – scrive il Comune – l’installazione in aree pubbliche all’interno del territorio comunale di un numero compreso tra un minimo di 4 ed un massimo di 8 colonnine di ricarica (da aumentare successivamente), che per i prossimi 12 anni erogheranno energia proveniente da fonti rinnovabili. Le infrastrutture di ricarica saranno accessibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e per ricaricare il veicolo sarà necessario uno smartphone o una tessera identificativa cliente RFID (radio frequency identification)”.

“Il sistema di gestione, di prenotazione e di fatturazione avverrà tramite una APP gratuita (disponibile per OS e Android) – conclude l’ente – che consentirà, tra l’altro, la ricerca delle stazioni di ricarica su una mappa interattiva, la verifica della disponibilità ed eventuale prenotazione all’uso e l’attivazione e la gestione della ricarica oltre che il monitoraggio dello stato della carica in corso, compreso l’avviso di termine della ricarica e la visualizzazione del costo e la relativa procedura per il pagamento. Le aree individuate congiuntamente tra le Parti per l’installazione delle colonnine di ricarica che hanno ottenuto il parere favorevole del Dipartimento di Polizia Municipale sono: Strada Provinciale 38 presso parcheggio esterno Ospedale San Giacomo d’Altopasso, corso Roma presso villa Garibaldi, piazzale Baldoni, piazza Duomo 14, piazza Attilio Regolo angolo via Cammilleri, via Campobello presso Istituto Filippo Re Capriata, corso Garibaldi, corso Umberto 104”.

Per l’Ufficio Stampa

                                                                                                Angelo Mazzerbo

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