Intervento chirurgico molto complesso, al Policlinico di Palermo salvano la vita a un licatese

Equipe Policlinico Palermo

L’equipe medica di Guido Bajardi, professore ordinario dell’Università di Palermo e primario del reparto di Chirurgia Vascolare del Policlinico palermitano, grazie ad un delicatissimo intervento chirurgico, ha salvato la vita ad un licatese di 68 anni.

L’uomo era arrivato al Policlinico, dove era stato trasferito dal San Giovanni di Dio di Agrigento in elisoccorso, in condizioni disperate. Presentava infatti una stenosi preocclusiva dell’arteria carotidea sinistra, con elevati rischi sull’ossigenazione del cervello e conseguente ischemia cerebrale. L’equipe lo ha operato ed ora, dopo 12 giorni di degenza, l’uomo ha potuto fare ritorno a casa.

Prima dell’intervento chirurgico i medici hanno stabilizzato i valori pressori del paziente, affetto da una severa forma di ipertensione arteriosa sisto – distolica e colpito tre settimane prima da una grave dissezione dell’aorta toraco – addominale. Per prima cosa si è proceduto con un intervento di tromboendoarteriectomia sulla carotide sinistra, rimuovendo chirurgicamente la stenosi ostruttiva ed allargando l’arteria mediante applicazione di una patch in materiale sintetico. Durante il decorso postoperatorio però il paziente ha accusato un improvviso aggravamento delle proprie condizioni di salute, che sicuramente ne avrebbe potuto determinare la morte nel giro di poche ore. Immediato è stato il trasferimento del paziente presso la sala operatoria angiografica, dopo l’intervento dell’equipe anestesiologica guidata da Cesira Palmeri.

Successivamente l’equipe della Chirurgia vascolare insieme agli anestesisti e tutto il personale tecnico ha eseguito in urgenza un delicato intervento chirurgico con approccio endovascolare per limitare l’invasività di una procedura convenzionale gravata da elevati rischi di mortalità e complicanze. Il paziente è rimasto 8 ore in sala operatoria. Nessuna delle temute complicanze si è concretizzata: né danni ischemici in fase operatoria, né compromissione delle funzioni renali o conseguenze sulla funzionalità motoria degli arti inferiori e superiori (tetraplegia). Si tratta di fattori di rischio che erano stati rappresentati al paziente ed ai suoi familiari prima dell’ingresso in sala operatoria.

Dell’equipe diretta dal professore Bajardi, che ha salvato la vita al licatese, fanno parte: Felice Pecoraro, Ettore Di Noto, Domenico Mirabella, Pietro Orlando Conti, Nicola Lo Biundo, Arduino Farina e Francesca Ferlito.

 

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