“Intascava i soldi delle carte di identità”, arrestato a Ravanusa un impiegato comunale

Ravanusa arresto peculato

Peculato e malversazione in danno di privati.

Sono le accuse che i carabinieri rivolgono ad un impiegato del Comune di Ravanusa, arrestato ieri perché, secondo gli inquirenti, sorpreso ad intascare i soldi delle carte di identità elettroniche.

Secondo l’accusa l’uomo, oltre ad indirizzare correttamente le persone a raggiungere il Comune per fare l’apposito versamento sul conto corrente, avrebbe intascato parte delle somme direttamente.

I carabinieri della compagnia di Licata, e quelli della stazione di Ravanusa, avrebbero registrato i movimenti utilizzando delle telecamere, e si sarebbero avvalsi anche di intercettazioni.

Ieri mattina i militari avrebbero registrato l’uomo mentre incassava dei soldi e lo hanno arrestato in flagranza di reato.

Secondo l’accusa l’impiegato comunale avrebbe sottratto all’erario, complessivamente, 30.000 euro.

Dopo l’arresto, l’uomo è stato posto ai domiciliari.

Le indagini dei militari dell’Arma della compagnia di Licata sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Paola Vetro.

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