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Le rondini del gruppo Agesci Licata 2

Storie

Inquinamento e mafia, pubblichiamo l’inchiesta della squadriglia Rondini dell’Agesci Licata 2

Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo un articolo della squadriglia Rondini del gruppo Agesci Licata 2, scritto dalle guide per realizzare la specialità di squadriglia:

 

La squadriglia rondini del gruppo Agesci Licata 2 si è attivata in questi mesi per due imprese della specialità di Civitas dal latino “cittadino”. Ci siamo occupate di tematiche a sfondo cittadino partendo da domande semplici “noi giovani sappiamo cos’ è la mafia? “, ” abbiamo delle manifestazioni di mafia nel nostro territorio? “

Per trovare delle risposte alle nostre domande ci siamo affidate all’ associazione ” A Testa Alta ” che si spende quotidianamente per il nostro paese, raggiungendo talvolta notevoli obbiettivi. Ci hanno illustrato un quadro generale sulla mafia a Licata e in particolare ci siamo soffermati sui ” beni confiscati ” un tema di cui si è molto discusso in questi anni sulla nostra città. 

I beni confiscati nella nostra provincia sono più di 300 tra terreni e immobili, solo a Licata se ne contano 15. Questi beni sono stati acquisiti patrimonio dello stato e successivamente dati in concessione agli enti locali che possono gestirli o affidarli a cooperative di lavori dipendenti dall’impresa, associazioni varie. 

Il padre della legge che introdusse il reato di associazioni mafiose ed una norma che prevedeva la confisca dei beni ai mafiosi è Pio La Torre. E’ a partire da lui che si hanno i primi sequestri.  A Licata sul sito del Comune inizialmente non erano stati pubblicati elenchi dei patrimoni confiscati, nonostante l’articolo 48 del codice antimafia dice che è obbligatorio pubblicare e aggiornare periodicamente questi elenchi online. Grazie alla sollecitazioni di “A Testa Alta” questi elenchi sono stati pubblicati sul sito online della città, ci spiegano i membri dell’associazione. Leggendo degli articoli abbiamo appreso che la quasi totalità dei beni è inutilizzato o abbandonato, altri beni invece restano nell’abbandono.

Come squadriglia ci siamo attivate per raccogliere più informazioni possibili e fare un sopralluogo dei beni. Un altro problema di cui ci siamo occupati è a sfondo ambientale sempre in collaborazione con l’associazione ” A Testa Alta” che ci ha fornito foto e informazioni sull’inquinamento della foce del fiume Salso e l’abbandono di intere lastre di amianto e scarti di siringhe e residui del farmaco metadone in intere aree nel centro della città. La situazione è davvero critica, alla visione delle immagini siamo rimaste allibite, tanto da essere determinante a dare una voce alle nostre problematiche. 

Nel giro di qualche mese il Comune, in seguito alle denunce dell’associazione  “A Testa Alta”, si è operato per ripulire alcune zone, nonostante molte siano ancora inquinate, soprattutto quelle periferiche. 

Uno dei materiali più inquinanti è di sicuro l’amianto che provoca tumori e malattie varie. La provincia di Agrigento anche in questo caso non ha ancora pubblicato le percentuali di malattie causate dall’amianto. Ci siamo quindi recate al Comune per porre delle domande inerenti alle nostre ricerche al nostro sindaco. 

1-Dal 2014 la situazione della foce del fiume Salso è peggiorata, dato che sono stati trovati rifiuti speciali in stato di abbandono, il Comune non ne era a conoscenza o non è intervenuto per mancanza di fondi? -chiede Grace Minio 

 

2-Nel 2015 l’associazione “A testa alta” ha occupato la zona vicino il centro commerciale il porto per protestare per le condizioni del fiume. Cosa è cambiato da quel momento? Sono migliorate le condizioni? Chiede Oriana Bona

 

3-Abbiamo visto da alcune immagini che sono state abbandonate lastre di amianto in tratti di strada non asfaltati, soprattutto in zone periferiche della città o addirittura vicino ai centri sportivi vi sono degli interi siti di amianto e scarti di prodotti ospedalieri, nonostante questi siti siano stati sequestrati ci sono stati degli incendi, il Comune come ha agito? -chiede la Capo Squadriglia Alice Peritore.

Le risposte del sindaco sono state abbastanza soddisfacenti. Ha illustrato in maniera abbastanza dettagliata le condizioni della nostra città, gli obbiettivi che si è posto da raggiungere e gli interventi che sono stati già operati e quelli in corso. Ciò che colpito di più di questo incontro oltre la disponibilità del sindaco Angelo Cambiano, e l’assessora Annalisa Cianchetti nel rispondere alle nostre domande è la nostra città un meraviglioso borgo turistico. Adesso uno dei compiti più difficili deve essere giocato da noi stessi cittadini nell’ avere rispetto della nostra ” casa”. Da parte nostra come associazioni scout possiamo dire di impegnarci nel “lasciare il nostro mondo un po’ meglio di come lo abbiamo trovato”, come diceva il fondatore dello scoutismo, lord Baden Powell.

BUONA ROTTA! 

Squadriglia Rondini

Gruppo Agesci Licata 2

(Foto squadriglia Rondini gruppo Agesci Licata 2)

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