Il team del “Linares” secondo a Startup Weekend, la preside Greco: “Orgogliosa dei miei ragazzi”

Rosetta Greco

“Sono orgogliosa e soddisfatta per il brillante risultato del team FINZ-EAT che ha sperimentato una soluzione smart e sostenibile nell’ambito del food tech. Il successo della startup studentesca premia l’impegno del liceo “Vincenzo Linares” nelle attività di innovazione didattica e diffusione della cultura digitale e rappresenta un ulteriore riconoscimento della dinamicità della nostra offerta formativa, particolarmente attenta alla costruzione delle competenze di cittadinanza globale”.

Del team del “Linares” fanno parte: Simone Bottaro, Lucrezia Faraci, Giovanni Grillo, Lorenzo Munda, Angelo Tabbi, tutti frequentanti le quinte classi dell’indirizzo scientifico, che hanno messo in gioco le proprie competenze per realizzare progetti imprenditoriali.

Organizzati in otto squadre, i 60 studenti partecipanti sono stati coinvolti in una maratona digitale, dal pomeriggio del 26 Marzo fino alla sera del 28, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere i prodotti enogastronomici siciliani e trasformare l’idea progettuale in business in sole 54 ore.

“Il team liceale, contando anche sul supporto di esperti coach, ha proposto – scrive la scuola – soluzioni sostenibili e innovative in grado di ripensare con grinta la filiera agroalimentare e agevolare gli imprenditori fortemente penalizzati a causa della pandemia. Con l’ideazione dell’App FINZ-EAT, il cui nome ricorda l’antica Finziade, ha voluto dare impulso nella realtà licatese ad un efficiente servizio di food delivery, un settore senza dubbio in maggiore crescita nel nostro Paese, complice anche il Coronavirus. Il modello offerto dagli studenti imprenditori, accompagnato dallo slogan “Mangia locale direttamente da casa!”, consente a tutti di ordinare in pochi click e ricevere direttamente a casa prodotti alimentari locali a chilometri zero. Si distingue per semplicità, immediatezza e soprattutto eco sostenibilità, considerato che intende avvicinare i cittadini alle aziende del proprio territorio, sensibilizzandoli e rendendoli consapevoli della provenienza e della qualità che i prodotti della propria zona possono offrire”.

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