Il mare restituisce un pezzo di storia, “pescata” l’elica di un aereo della seconda guerra mondiale

Elia aereo

E’ una scoperta eccezionale quella fatta da Salvo Saporito, armatore del motopesca Oreto, al largo di Licata.

Ieri, intorno alle 9 del mattino, a 10 miglia a sud di Licata, a 200 metri circa di profondità, il motopesca ha recuperato l’elica di un aereo della seconda guerra mondiale. Potrebbe trattarsi di un caccia inglese o americano, o di un aereo dell’Aviazione Italiana. A stabilirlo saranno le verifiche che, con molta probabilità, farà la Marina Militare Italiana.

L’armatore del motopesca Oreto, infatti, ieri mattina dopo la battuta di pesca, ha consegnato l’elica ai militari della Guardia Costiera cittadina.

“E’ innegabile – dice Salvo Saporito – che si è trattato di una grande emozione. Quando dalle reti è emersa l’elica, con gli altri componenti l’equipaggio ci siamo guardati a lungo negli occhi. Avevamo a bordo un pezzo di storia”.

Il 10 luglio del 1943, come tutti sanno, al culmine dell’”Operazione Husky”, sulla costa meridionale siciliana sbarcarono oltre 160.000 soldati alleati e lo sbarco venne preceduto da un fitto bombardamento, oltre che dall’arrivo di paracadutisti americani e inglesi. La contraerea italiana lavorò a lungo e non si può escludere che alcuni caccia nemici possano essere stati abbattuti proprio nel mare di Licata.

2 Comments

  1. Credo possa appartenere ad un aereo alleato, così a prima vista sembrerebbe di un motore Rolls Royce, che equipaggiava gli Spitfire, di uno di questi c’è una relazione che lo indica come abbattuto nel mare antistante Licata nei giorni dello sbarco.

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