Il cuore grande del titolare di un bar: dona ai bisognosi i prodotti freschi non venduti

Leo Costa

Due mesi fa a Licata, al numero 87 di via Campobello, ha aperto un nuovo locale. Si chiama Spizzulia, è una caffetteria che prepara ottimi aperitivi, serve abbondanti colazioni ed ha nel caffè uno dei punti di forza.

Il titolare è Leo Triglia e proprio da quest’ultimo arriva una proposta che a Licata non ha precedenti.

“Tutto ciò che servo nel mio locale – dice Triglia – è freschissimo. Acquisto ogni giorno i cornetti, i croissant, i panini e le pizze che i miei clienti apprezzano tanto. Ovviamente, però, non riesco a vendere tutto. Ma la sera, quando mi vedo costretto a buttare tutto quel ben di Dio, francamente mi piange il cuore. E’ per questo che ho deciso di donare, a chi ne ha bisogno, tutti i prodotti alimentari freschi non venduti”.

Da Leo Triglia arriva l’appello alle associazioni no profit, alla Caritas e agli altri enti che, a vario titolo, si occupano di assistere i bisognosi.

“A Milano è prassi che la sera, i volontari passino dai panifici, dai generi alimentari e dai locali per raccogliere – aggiunge Triglia – i prodotti freschi non venduti. Poi li distribuiscono ai clochard ed a quanti ne hanno bisogno. Credo che anche nella nostra città sia possibile farlo. Invito i volontari a raggiungere il mio locale, la sera, per ritirare questi prodotti e consegnarli a chi ne ha bisogno. Ma da me possono presentarsi, tranquillamente, anche le persone cui serve un pasto. Invito, inoltre, i miei colleghi a fare la stessa cosa. Le sacche di povertà, nella nostra città, purtroppo sono presenti. E allora perché ognuno di noi non fa un piccolo, ma significativo, gesto?”.

 

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