Identità, manifestazione di Dio, essenza della fede cristiana: il nuovo libro di Vincenzo Scuderi

Vincenzo Scuderi

Il docente e studioso licatese Vincenzo Scuderi ha appena dato alle stampe un nuovo libro. Si intitola “Trasfigurazione, Transustanziazione, Trasverberazione, Privilegi di Dio”, ed è composto da ben 295 pagine. E’ già presente in tutte le librerie italiane e negli store on line.

E’ lo stesso autore a spiegare il perché di temi tanto profondi.

“Il perché abbia voluto affrontare – dice Scuderi – questi temi, che contengono concetti all’apparenza così difficili perfino da pronunziare e che riguardano la fede cristiana, io stesso non lo so! Non me lo so neppure spiegare. Quello che posso aggiungere è che nel corso dei miei approfondimenti personali, riportati negli altri testi e marginalmente sfiorati nelle diverse biografie, a un certo punto delle mie meditazioni e del mio tempo, ho scorto all’improvviso questi termini come si fossero idealmente assemblati da se stessi nella mente, e poi abbracciati l’uno all’altro, legati intimamente, ma con quale filo logico o intendimento, ancora lo devo scoprire”.

“Un libro – aggiunge Vincenzo Scuderi – improntato sulla fede cristiana; scritto, voluto per l’uomo comune, diretto ai semplici, agli umili che desiderano capire di più dell’essere creatura di Dio. Riflessioni solo apparentemente difficili e riguardano lo spirito del credente. Trattano aspetti sull’identità, sulla manifestazione di Dio attraverso il figlio in unità con il Suo Spirito, quindi l’essenza della fede cristiana. Ho cercato di rendere vivo, percettibile il significato dei termini “Trasfigurazione (Il Cristo rivive la sua passione in questi tempi di pandemia), Transustanziazione, Transverberazione” che, nel nostro mistero di fede, già conosciamo, viviamo pienamente”.

“Sono temi ascetici, di certo più adatti agli studiosi di mistica, agli storici, teologi, biblisti, al clero in generale, ma non certo a un comune laico, seppur curioso come me. Chi mi ha dato il coraggio, il permesso, la facoltà, l’autorizzazione per affrontare simili trattazioni? Davvero nessuno.

Me lo consente – conclude l’autore – la mia condizione di battezzato”.

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