I No Triv hanno partecipato all’assemblea Eni: “Non abbiamo ricevuto risposte esaurienti”

Manifestazione No Triv

Il Comitato Popolare No Trivelle di Licata ha partecipato, ieri a Roma, all’assemblea generale degli azionisti Eni.

“Il comitato, in quest’occasione, ha messo in atto – si legge in un comunicato stampa – la pratica del cosiddetto azionariato critico partecipando direttamente ai lavori con dei propri rappresentanti, presenti in qualità di delegati di alcuni azionisti. Nei giorni precedenti avevamo rivolto alla presidenza e all’amministratore delegato di Eni, per iscritto, cinque domande relative al progetto offshore Ibleo”. 

“In particolare – si legge ancora nella nota – erano stati richiesti aggiornamenti sullo stato dei lavori, sul rispetto delle prescrizioni ministeriali a seguito della Valutazione di impatto ambientale, sulle numerose modifiche apportate rispetto al progetto originario, sul perché della rinuncia allo sfruttamento del campo Panda, sugli aspetti economico-finanziari, sul rapporto costi-benefici, e sul se, e in che misura, fosse stata affrontata la questione dell’impatto sull’economia dei territori coinvolti. A fronte di domande tecniche e specifiche, le risposte fornite dall’azienda, per iscritto, si sono rivelate generiche, vaghe e facevano riferimento a elementi noti già dal 2017”.

Secondo i No Triv “Eni nulla ha riferito in merito alle ulteriori modifiche e non è stata fatta nessuna menzione dei pozzi del campo Panda. L’unico elemento evidenziato è stata la rinuncia alla costruzione della piattaforma Prezioso K”.

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