Giovanni Morello (Fipe Confcommercio e Sib): “Il sindaco sospenda il pagamento dei tributi”

Giovanni Morello

“Il sindaco di Licata blocchi, almeno per tutto il 2020, il pagamento delle utenze comunale”.

A chiederlo è Giovanni Morello, delegato cittadino della Fipe Confcommercio e del Sindacato Italiano Balneari.

Morello, in una nota diffusa in serata, rileva che “è quasi passato un mese dal Primo Decreto Ministeriale ‘’Cura Italia’’ per contrastare le problematiche  nate dalla Pandemia Corona Virus Covid-19. Le categorie che per prime sono state interessate dalle misure restrittive  dal Decreto sono quelle del settore Terziario, quindi dal  Turismo, Hotel, Bar, Ristoranti, Pasticcerie, Pizzerie ( a eccezione dei Laboratori d’asporto) Wine Bar, Discoteche, Barbieri, Parrucchieri, Estetisti ecc.. e tutti i settori dello sport e spettacoli. Indubbiamente le misure di chiusura che molti di noi ci siamo anche auto imposti a tutela dei propri dipendenti, clienti e familiari, ancor prima che l’Italia fosse dichiarata tutta zona rossa dal nostro Primo Ministro Conte, sono lecite e giuste, la salute di tutti è la priorità assoluta”.

“Però, come Delegato Comunale FIPE, Vice Delegato Confcommercio e  responsabile provinciale SIB ,( Sindacato Italiano Balneari) ricevo giornalmente – aggiunge Morello – diverse chiamate di colleghi preoccupati oltre per salute di tutti, anche  di  che fine faranno le proprie attività. Leggiamo giornalmente attività e promesse fatte da parte del Governo, di mutui che dovrebbero essere bloccati dalle banche senza aumenti degli interessi passivi, di sostegni della Comunità Europea, ma  tutti Noi che #restiamoacasa, non vediamo ancora realmente attive tutte queste misure di sostegno. La verità è, che le nostre attività anche le più floride, non possono permettersi di stare chiuse per tanto tempo, la mancanza di liquidità, porterà molti esercizi al collasso totale. Quasi tutti abbiamo la fortuna – sostiene Giovanni Morello – di pagare le nostre fatture a 60/90 giorni, ma sempre con la speranza, il dubbio e la scommessa che il nostro esercizio, in questo lasso di tempo sia capace a produrre e vendere un servizio. Ed ecco che il sistema crolla, e la domanda di molti commercianti è: “ come faremo a pagare fatture e bollette di Dicembre e Gennaio?”.

“Per non parlare del fatto – scrive ancora Morello – che oltre a non avere una data certa per le riaperture delle nostre attività, il dubbio che ci assilla di più è come sarà l’economia alla riapertura? Ci saranno persone in grado di potersi permettere di andare a mangiare al Ristorante o in Pizzeria, ci saranno persone che potranno permettersi una vacanza  o semplicemente  noleggiarsi per la stagione estiva ombrelloni e lettini? Come faremo a pagare gli investimenti che abbiamo fatto perché fino a qualche settimana eravamo animati da grande ottimismo e capacità? Un pensiero va anche a tutti i nostri dipendenti, che se pur in modo molto “confusionario”  sono stati messi in cassa integrazione,  ma non sono a conoscenza di quando e quanto gli arriveranno i soldi a casa.  Fino adesso abbiamo assistito a tante promesse, gli unici che però stiamo facendo veramente dei sacrifici siamo tutti Noi comuni Cittadini Italiani e in cuor nostro, sappiamo bene che il Governo, così come le Regioni e i Comuni sono in fallimento e ci dovremmo rimboccare le maniche ancor di più per riuscire a sopravvivere”.

A tal proposito, così come ha fatto la mia collega FIPE Agrigentina Gabriella Cucchiara al suo sindaco, lancio anche io al sindaco di Licata Pino Galanti – conclude Morello – un appello, ovvero se ci vuole dare una mano dovrebbe bloccare almeno per tutto il 2020 le utenze comunali”.   

(Foto Giovanni Morello FB) 

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