Esaltazione della Croce, all’alba il cammino da Santa Maria al santuario di San Calogero

Esaltazione della Croce

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Il 14 settembre si celebra l’Esaltazione della Croce e per il secondo anno consecutivo padre Giovanni Scordino, parroco delle chiese di Santa Maria La Vetere, San Paolo e Cotturo, ha organizzato la celebrazione all’alba.

Alle 6 del mattino di oggi un nutrito gruppo di fedeli, guidato dal sacerdote, è partito da Santa Maria La Vetere e, attraversando il quartiere di San Calogero, a piedi e cantando è arrivato fino al santuario rupestre del Santo Nero. Qui, dopo una breve introduzione sul significato della festa dell’Esaltazione della Croce, è stata celebrata la messa.

Una cerimonia religiosa particolarmente suggestiva, considerato che il santuario rupestre di San Calogero si trova nella parte più alta della città e, all’alba, il panorama che si gode sull’abitato e sul mare lascia senza fiato.

Padre Scordino ha ricordato che il 14 settembre ha una tradizione antichissima, diffusa soprattutto in oriente. La Croce rappresenta la luce, la gioia, la rinascita. Uno dei simboli di questa giornata è il basilico, la “Pianta del Re”. Il parroco di Santa Maria La Vetere, al termine della celebrazione religiosa, ha donato una pianta di basilico ad ognuno dei presenti. 

“Il nome della pianta di basilico – ha detto il sacerdote – deriva dal latino medievale basilicum, con origine dal greco basilikon (pianta regale, maestosa), da basileus “re”.

 

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