Era scomparso da anni, nella Piana di Licata i produttori tornano a coltivare il Buttiglieddru

Produttori di Buttiglieddu

Nella Piana di Licata si torna a coltivare il Buttiglieddru, antica varietà di pomodoro da anni letteralmente scomparsa.

Ad occuparsene sono un gruppo di produttori agricoli riuniti nell’associazione di tutela del Buttiglieddru.

“Per secoli la piana di Licata – spiegano i produttori – ha ospitato coltivazioni a campo aperto di questa speciale varietà locale di pomodoro, dalla caratteristica forma a punta. Negli anni settanta, l’agricoltura intensiva, l’avvento della serricultura e l’utilizzo dei pesticidi, aveva visto sparire questo vegetale, in favore di specie più produttive e di sistemi di raccolta più semplici. Dopo oltre un anno di sperimentazioni, sono state portate avanti delle linee di piante di Buttiglieddru resilienti, e dopo avere individuato il territorio di coltivazione che comprende la Piana di Licata e parte dei paesi limitrofi, la coltura del buttigilieddru, stagionale e in pieno campo, è diventata realtà nei giorni scorsi”.

“L’associazione, con il supporto di agronomi, ha prima proceduto alla stesura – si legge ancora nel documento – di un disciplinare di produzione del pomodorino Buttiglieddru. Sono state fatte delle prove di coltivazione a Campobello di Licata, Palma di Montechiaro, Naro, Butera e infine nella piana di Licata e più precisamente in contrada Piano Bugiades presso i terreni della Società Cooperativa San Francesco di Angelo Di Blasi. Nell’ottenimento di un prodotto sano e stagionale è stata rispettata l’epoca di semina tradizionale e, grazie al supporto dell’agronomo Tommaso Di Teresa, è stato adottato un piano di lotta sostenibile basato su trattamenti repellenti con l’utilizzo di insetti utili, ovvero insetti predatori che si nutrono delle uova degli insetti fitofagi. Tra le piante di pomodoro, sono state inserite piante di “zucchina lunga”, habitat ideale per questo genere di insetti. I risultati sono stati eccellenti e proprio in questi giorni presso la cooperativa San Francesco si sta raccogliendo il pomodorino Buttiglieddru di Licata”.

A dirsi soddisfatto è Giuseppe Patti, portavoce della Comunità Slow Food di Licata.

“Questo – dice Patti – è l’anno zero della nuova agricoltura licatese. Dopo 35 anni abbiamo rivisto i pomodori crescere sulla Piana grazie al sole e alla natura. Speriamo che negli anni tutti seguano l’esempio di questi veri e propri pionieri della terra e che le serre possano sparire, a favore di una agricoltura, giusta, pulita e che rispetti la stagionalità”.

 

1 Comment

  1. Congratulazioni e buona fortuna. Riproporre ai giorni nostri i prodotti della nostra tradizione, oltre che creare occasioni di lavoro, sicuramente è motivo di prestigio per la nostra città.

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