Ennesimo incendio di rifiuti: è la terza batteria distrutta dalle fiamme in meno di un mese

Cassonetti bruciati

I piromani, a Licata, non si fermano.

La notte scorsa è stata bruciata un’altra batteria di cassonetti dei rifiuti in meno di un mese, con un danno economico per il Comune gravissimo. Basti pensare che ogni contenitore della spazzatura, in media, costa 400 euro.

Stavolta i piromani hanno colpito in via Palma, accanto alla scuola “Serrovira”. Le fiamme si sono levate alte, sono state notate da alcuni residenti della zona che hanno dato l’allarme, e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di corso Argentina. Questi ultimi hanno lavorato all’incirca per un’ora per avere ragione dell’incendio.

Nessun dubbio rispetto al fatto che il rogo sia stato appiccato dolosamente, non si tratta certo di autocombustione.

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