“Elevata povertà nelle famiglie di Licata”, la giunta aderisce al progetto “Educare in Comune”

Calogero Scrimali

Per “promuovere azioni di contrasto della povertà educativa”, l’amministrazione comunale di Licata, guidata dal sindaco Pino Galanti, ha presentato una proposta progettuale relativa al bando “Educare in Comune” promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche della Famiglia.

“La povertà economica alimenta la povertà educativa, condizione in cui un bambino si trova privato del diritto all’apprendimento, delle opportunità culturali e educative del diritto al gioco. Nel 2020 il Comune – scrive l’ente – ha rilevato un’incidenza di povertà elevata tra le famiglie con un minor numero di componenti che aumenta in presenza di figli conviventi di minore età”.

“Educare in Comune” – è il commento dell’assessore ai Servizi Sociali Calogero Scrimali – è l’avviso pubblico al quale l’Amministrazione Comunale ha deciso di partecipare formulando la proposta riguardante l’area tematica “Cultura, Arte e Ambiente”. Si tratta di un progetto importante, che si propone di affrontare i temi della cultura e dell’ambiente mediante lo svolgimento di attività dedicate all’inserimento sociale dei minori. Le attività saranno rivolte a bambini di età compresa tra i nove e i dieci anni d’età e riguarderanno le aree tematiche della ricerca e della scoperta delle tradizioni popolari attraverso attività ludiche, di narrazione e rappresentazione del patrimonio artistico culturale. Il finanziamento richiesto è di 190.886 euro”.

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