Eccezionale scoperta del Fondo Librario Antico: le carte che “raccontano” la peste a Licata nel 1624

Le carte della peste

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Nel 1624 la peste colpì anche Licata, provocando morti e gettando nello sconforto l’intera comunità. Finora, però, si era saputo poco di quel terribile flagello. Stasera il Fondo Librario Antico, diretto da Angelo Mazzerbo, ha rivelato, pubblicando un post su Facebook, le carte dell’Universitas, il nome del Comune di allora, che danno conto dell’incidenza della peste a Licata.

“Vi mostriamo in esclusiva – scrive su Facebook il Fondo Librario Antico – qualche immagine delle “carte” che abbiamo recuperato pochi minuti fa. Queste informazioni sono rimaste “occultate” per ben 394 anni all’interno del registro dell’Universitas di Licata (1623-1624). Sono i “Diari della peste a Licata, 1624”. Contengono: tutte le comunicazioni; nomi e cognomi degli “appestati” messi in quarantena… nomi e cognomi dei licatesi barricati nelle grotte della montagna della città di Licata per evitare la diffusione del morbo. Le ronde organizzate dai giurati per controllare tutti i quartieri della città di Licata…Cittadini provenienti da Palermo e Trapani messi in quarantena…. E tante, tante altre informazioni”.

Una scoperta eccezionale, che fa luce su di un evento che a Licata è ricordato anche perché fu Sant’Angelo, protettore della città al quale in quell’occasione si rivolsero tutti i devoti, a scacciare la peste dal nostro territorio.

(Foto Fondo Librario Antico FB) 

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