Dove si trovava l’antica Daedalium? Ecco l’ipotesi di Luca Zambito: “Tra Agrigento e Licata”

Cala Vicinzina

La leggenda (ma non mancano anche i riferimenti storici) vuole che Daedalium, luogo di culto dell’architetto del labirinto cretese che sfuggito a Minosse si rifugiò in Sicilia realizzando numerose costruzioni, in età greca fosse stata edificata sulla costa meridionale della Sicilia, precisamente tra Agrigentum e Phintias, le odierne Agrigento e Licata.

Bene, ora Luca Zambito, archeologo, appassionato di storia, insegnante e gran camminatore, avanza un’ipotesi che di fatto conferma la leggenda, ma ipotizza un luogo preciso dove sorgeva la statio di Daedalium.

“Gli itineraria antichi (vere e proprie carte per il viaggio) contengono riferimenti – scrive Zambito su Facebook – a distanze tra centri e nomi dei luoghi di sosta (spesso di diversa grandezza ed importanza). Tra Agrigentum e Phintias (Licata) bisogna collocare uno di questi: si tratta della statio di Daedalium. Il nome richiama un luogo di culti dedicato all’architetto del Labirinto cretese che, sfuggito a Minosse, si rese protagonista anche di numerose costruzioni in Sicilia”.

“Di certo è il fossile dell’avvenuta colonizzazione delle coste agrigentine (e nissene). Negli anni si sono proposte – conclude Zambito – diverse ubicazioni per la statio, tutte in territorio palmese (ricordo Castellazzo di Palma, da cui proviene il dinos al Museo Griffo con Triskelè e contrada Narasette)”.

Ed ecco l’ipotesi di Luca Zambito: “allego foto – si conclude il post – delle pendici di Monte Grande e della Cala Vicinzina, uno dei siti indiziati per collocare Daedalium”.

(Foto Luca Zambito FB)

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