Discariche abusive, Pullara: “Bisogna inasprire i controlli e avviare la videosorveglianza”

Amianto abbandonato

“Inasprire i controlli nei confronti di chi abbandona ingombranti ed altri rifiuti nella periferia di Licata”.

E’ quello che il deputato Carmelo Pullara chiede all’amministrazione in carica.

“Chiedo all’amministrazione Galanti, che sta già facendo enormi sforzi per la restituzione del decoro a Licata, di impegnarsi – scrive Pullara – affinché vengano non solo inaspriti i controlli e puniti severamente i colpevoli, ma chiedo soprattutto di munire le zone più a rischio di tecnologie che costituiscano un valido deterrente per coloro che, non comprendendo il grave danno ambientale prima e il cospicuo dispendio di risorse economiche del Comune e dunque di noi tutti poi, continuano a comportarsi in questo ignobile modo. Mi preme rivolgermi al Sindaco Galanti e all’amministrazione tutta al fine di sollecitare l’acquisto di video sorveglianza da installare urgentemente in questi punti meno trafficati, più bui e dunque più a rischio”.

“Sappiamo tutti – aggiunge il deputato licatese – quanto oneroso sia un intervento di bonifica in città, non ultimo quello effettuato per eliminare la discarica a cielo aperto di contrada Piano Bugiades. La zona già di suo periferica e non videosorvegliata, è chiaramente appetibile dagli avventori, incivili e criminali che hanno abbandonato un volume abnorme di copertoni in gomma. Questi interventi diventano un costo per tutti noi cittadini: dico alle associazioni che incitano a non pagare che non è questa la soluzione! Le associazioni dovrebbero essere accanto alle amministrazioni e non, al contrario, incitare a compiere un reato come quello della disobbedienza fiscale. La soluzione è solo una, adottata dai Comuni più virtuosi: l’inasprimento dei controlli”.

“Ricordo a tutti coloro che invitano a non pagare – sono ancora le parole del deputato licatese – che i mancati introiti fiscali o i ritardati pagamenti delle imposte determinano interessi passivi a carico del Comune che causano un circuito di debito che va incidere ancora di più sulle nostre tasche. Gli appelli da rivolgere ai cittadini sono quelli che sensibilizzino a denunciare i criminali non a rendersi parte di un meccanismo malato con la disobbedienza fiscale, causa, anche, della ulteriore riduzione di servizi già carenti in città”.

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