Dalla piazza di Licata arriva forte l’urlo della gente: “Stop alle trivelle che distruggono il mare”

Manifestazione No Triv

“Non abbiamo alcuna intenzione di fermarci, quello di oggi è solo il primo passo della battaglia per rivendicare il diritto di Licata ad usufruire delle proprie risorse, a dire no alle trivellazioni in mare che finirebbero per distruggere la nostra economia”.

Lo ha detto Marco Castrogiovanni, leader del comitato “No Triv”, sul palco di piazza Progresso, quando la manifestazione di oggi contro le trivelle è stata chiusa con una serie di interventi da parte degli organizzatori e delle istituzioni.

“Qui, oggi, – gli ha fatto eco il sindaco Giuseppe Galanti – c’è tutta la Sicilia e noi vi ringraziamo per essere presenti, a condurre una battaglia comune contro chi intende sfruttare il nostro territorio. Le trivelle non danno posti di lavoro, anzi distruggono le risorse presenti. Il Governo nazionale deve avere attenzione per noi, deve sostenere le comunità che oggi sono riunite in questa piazza. Vogliamo vivere di turismo, ripudiamo gli idrocarburi”.

Intorno alle 11 la manifestazione era partita da piazza Attilio Regolo, proprio di fronte al mare, dove circa 1.500 persone (con moltissimi studenti licatesi) si erano messi in marcia.

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“Il 9 ottobre scorso – ha detto dal palco Giuseppe Russotto, presidente del consiglio comunale di Licata – il nostro consesso ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che si oppone, fermamente, alle trivellazioni. Oggi sono qui amministratori di diversi Comuni siciliani che condividono la nostra battaglia”.

“Da otto anni – ha aggiunto Pasquale Montalbano, presidente del consiglio comunale di Sciacca – ci opponiamo alle trivellazioni nel nostro mare. Oggi, finalmente, torniamo a vedere la speranza. Oggi tutti sanno che c’è una Sicilia pronta a combattere”.

Un accenno di contestazione si è registrato nel momento in cui è intervenuto Michele Sodano, parlamentare nazionale agrigentino del Movimento Cinque Stelle, ma gli organizzatori l’hanno sedata subito.

“Sono qui – ha detto Sodano – senza bandiere, perché questa è la manifestazione di tutti. Le trivellazioni nello Ionio non sono state autorizzate dal Governo in carica, ma da quelli che lo hanno preceduto. Posso assicurarvi che l’attuale Governo sta lavorando per bloccare le trivelle, per sempre”.

“Questa manifestazione – ha detto nel corso del suo intervento il deputato regionale licatese Carmelo Pullara – è stata voluta dai comitati, dalle associazioni, dalle persone, insomma è venuta dal basso. Come ogni battaglia civile, è di tutti. A noi l’industrializzazione non interessa, abbiamo scelto di sviluppare il turismo, l’agricoltura, la pesca. Chiediamo al Governo nazionale di prendere una posizione decisa, di adottare, a proposito delle trivellazioni, una moratoria anche per il meridione. Anche la Lega dica, chiaramente, se è distante da chi intende industrializzare il nostro mare. La nostra comunità ha il diritto di saperlo”.

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