Ottima cucina e letteratura, l’Alberghiero di Favara premiato dalla “Strada degli scrittori”

Docenti istituto Ambrosini

Cultura, ottimi piatti e nuove ricette, all’insegna della letteratura.

C’è questo, e tanto altro, nelle recenti iniziative dell’istituto alberghiero “Gaspare Ambrosini” di Favara, diretto dalla preside Milena Siracusa.

“Le attività degli allievi sono iniziate a pieno ritmo – scrive la scuola – e hanno dato i primi frutti. Grande soddisfazione per le classi VA, VB e dell’ex VC dell’istituto. Nell’ambito del concorso studentesco, organizzato dalla “Strada degli scrittori” e da ANP, dedicato ad Andrea Camilleri, gli allievi, seguiti dalle professoresse Maria Arnone e Maria La Tona, con la collaborazione della professoressa Silvana Di Liberto,  hanno ricevuto una menzione speciale grazie alla relazione “La Sicilia in bocca”, un excursus, una sapiente ricerca dei piatti menzionati nei racconti del grande scrittore empedoclino, di cui sono state proposte le ricette”.

“Un lavoro – aggiunge l’istituto – fatto in modo certosino, nonostante le difficoltà dettate dalla situazione “COVID”, che ha fruttato i meritati riconoscimenti. Ma non finisce qui, all’Ambrosini, non è passata in sordina neanche “La giornata internazionale contro la violenza sulle donne”. “D’amore non si muore” questo lo slogan di un percorso curato,  impegnato e articolato in diversi momenti che ha visto coinvolti non soltanto gli allievi del diurno, ma anche quelli della sede carceraria e dei corsi serali. Tra letture, riflessioni, proiezioni e collegamenti con i laboratori di cucina, gli alunni e gli insegnanti hanno celebrato attivamente e fattivamente una giornata il cui tema deve essere divulgato e compreso in primis dalle nuove generazioni. Dolce finale – scrive ancora la scuola – con il buffet di torte “a tema”, allestito dagli allievi”.

Soddisfatta la Preside Milena Siracusa che ancora una volta sottolinea l’importanza del lavoro di squadra dei docenti e dei collaboratori tutti, per la buona riuscita non soltanto degli eventi ma per il percorso formativo degli allievi capaci, sempre di più, di misurarsi di volta in volta con sfide e compiti di realtà che vanno oltre il lavoro svolto nelle aule”.

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