Cucina licatese al top, le Guide de l’Espresso: 4 cappelli a Pino Cuttaia, 1 a Peppe Bonsignore

Presentazione le Guide de L'Espresso

Pino Cuttaia sfiora l’eccellenza assoluta (quattro cappelli ed il massimo è cinque, perciò ad un passo dalla vetta in Italia). Peppe Bonsignore ottiene un cappello.

L’edizione 2020 de “Le Guide de l’Espresso”, presentata nel pomeriggio a Firenze, conferma la cucina licatese al top nel nostro Paese.

Pino Cuttaia, chef de La Madia, ha ottenuto quattro cappelli su cinque. Un risultato di assoluta eccellenza, che lo conferma tra i migliori ristoranti d’Italia. La guida, tra le più importanti in Europa, ha confermato a Pino Cuttaia il risultato ottenuto già lo scorso anno. Se si considera che per “Le Guide dell’Espresso” sono appena 10 i ristoranti italiani che ottengono i 5 cappelli, si capisce quanto lo chef licatese sia in alto nella classifica.

A fare bene, anche quest’anno, è un altro chef licatese: Peppe Bonsignore, titolare del ristorante L’Oste e il Sacrestano. A Bonsignore la guida ha confermato un cappello, di fatto ribadendo il valore della sua cucina.

E, infine, la Guida contiene anche una menzione per un altro ristorante licatese l’Oasi Beach.

Leggi anche: Guida de l’Espresso: 4 cappelli e premio sostenibilità per Pino Cuttaia, 1 cappello per Peppe Bonsignore

Insomma qui da noi, il valore della cucina continua a rimanere elevatissimo, punto di riferimento sicuro per tutti coloro i quali amano mangiar bene.

(Foto Le Guide de L’Espresso FB)

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