Covid 19, gli stranieri presenti a Licata: “Il sistema non ci fa registrare, non riusciamo a vaccinarci”

Il porto turistico

Le vaccinazioni anti Covid sono in corso e, un po’ alla volta, toccherà a tutti ricevere il vaccino, ma a Licata risiede anche una folta comunità di stranieri, in gran parte diportisti che abitano sulle barche al porto turistico e non solo, che sta avendo qualche difficoltà per ottenere la possibilità di registrarsi e vaccinarsi.

Cracco e Favino

Il loro pensiero è interpretato da Ueli Schwotzer, cittadino svizzero che ormai da oltre venti anni risiede a Licata.

“Alcuni diportisti stranieri – dice Ueli Schwotzer – straniero non sa come vaccinarsi. Alla guardia medica gli è stato detto di rivolgersi alla Croce Rossa dell’ospedale. Sul sito di registrazione serve il numero della tessera sanitaria ed il codice fiscale. Ma non sempre va bene. Prendete il mio caso: ho la tessera europea sanitaria (emessa dalla Svizzera), ma il mio codice non viene accettato. Essendo residente ho anche il codice fiscale. Però nulla da fare. Pensate, dunque, a quanto sia difficile sia per gli europei, sia per gli extracomunitari, che risiedono al porto turistico. Serve che qualcuno faccia chiarezza e ci dica che cosa bisogna fare”.

Quella di Ueli Schwoter ci pare una presa di posizione sacrosanta, la giriamo agli organi competenti, esortandoli a dare una risposta, possibilmente in tempi brevi.

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