Cotone, pistacchio e liquirizia: nel 1862 le eccellenze di Licata finirono all’Expò di Londra

Uno dei mandati di pagamento per l'Expò di Londra

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Sapevate che a Licata si coltivavano il cotone, il pistacchio e la liquirizia? A “scoprirlo” sono stati gli operatori del Fondo Librario Antico di Licata, che stasera sulla pagina Facebook hanno pubblicato delle notizie che per molti rappresenteranno una sorpresa.

Le “carte” pubblicate dal Fondo Librario Antico sono riferite ad un periodo compreso tra il 19 febbraio ed il 3 marzo del 1862, quindi all’incirca un secolo e mezzo fa. Si tratta di tre mandati di pagamento con i quali il cassiere del Comune liquidava delle somme a dei corrieri.  

“Vi presentiamo – scrive il Fondo – tre mandati di pagamento emanati dal cassiere del Comune di Licata, Pasquale Re e controfirmati dal sindaco Pietro Maria Biondi. Riguardano il pagamento dei diritti di migliatico (una sorta di indennità di missione che variava dalla distanza percorsa) 
ai corrieri (messi) del Comune per aver consegnato al prefetto di Girgenti alcuni campioni da inviare alla “Great London Exposition” che ebbe luogo a Londra dal 1° maggio al 1° novembre del 1862”.

“I prodotti inviati sono: Pistacchi (letteralmente pistacci); Cotone (introdotto dagli arabi; la Piana di Licata era quasi interamente coltivata a cotone; Pasta di Regolizia o Rigolizia – si conclude il post – (letteralmente è scritto Micolizia; probabilmente un errore di scrittura;) nome dialettale della Liquirizia”.

Evidentemente c’era un tempo, nemmeno troppo lontano, in cui Licata produceva eccellenze apprezzate in tutto il mondo, tanto da essere esposte all’Expò di Londra. Ora le eccellenze ci sono ancora, e quante, ma sempre più spesso vengono “nascoste” dai tantissimi problemi di questa terra.

(Foto Fondo Librario Antico FB) 

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