Concessioni agli stabilimenti balneari, da Roma arriva la conferma: sono valide per 15 anni

Primi bagni a Mollarella

Roma conferma la legge approvata dall’Ars lo scorso 14 dicembre, con la quale le concessioni demaniali marittime in Sicilia vengono prorogate per  15 anni, e la Cna Balneari Sicilia si dice soddisfatta.

“E’ un’importante notizia non solo per i titolari degli stabilimenti siciliani, ma per tutte le  30mila concessioni demaniali italiane. E’ stato compiuto un altro significativo passo in avanti che allontana il fantasma della scadenza ravvicinata fissata per il 31 dicembre 2020 – sottolineano il presidente Nello Battiato e il segretario Piero Giglione – un passaggio fondamentale che conduce concretamente verso il traguardo della proroga, da tempo nel mirino degli operatori del settore. L’aspetto legato alla  certezza della continuità aziendale rappresenta una condizione imprescindibile, senza la quale nessun imprenditore è disposto a fare investimenti”.

“La legge licenziata dell’Ars – affermano il coordinatore di CNA Balneari Sicilia, Gianpaolo Miceli, e il portavoce regionale Guglielmo Pacchione – dispone, in conformità con la  legge  nazionale del 2018, l’estensione delle concessioni dei lidi fino al 31 dicembre 2033 –   un eccezionale risultato, il cui sigillo proveniente dalla capitale rafforza e legittima il nostro lavoro e il nostro impegno, messo in campo grazie anche al prezioso sostegno del coordinatore nazionale Cristiano Tomei, attraverso innumerevoli assemblee con le imprese del territorio e mediante costanti audizioni e interlocuzioni con le Istituzioni della Regione. In particolare con la IV Commissione Legislativa, presieduta dall’onorevole Giusy Savarino,  e con l’Assessore  al Territorio e Ambiente. Nei prossimi giorni  Cordaro – concludono Miceli e Pacchione –  dovrà firmare, dopo un opportuno passaggio in Commissione, uno specifico Decreto per stabilire le modalità di inoltro della domanda e la documentazione che i concessionari demaniali siciliani saranno chiamati a presentare, entro il 30 aprile, per la verifica del mantenimento dei criteri soggettivi e oggettivi”.

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