C’è l’intesa tra Comune e Parco Archeologico: si apre una pinacoteca alla Badia – San Salvatore

Galanti Sciarratta Callea

Comune di Licata e Parco Archeologico della Valle dei Templi hanno siglato l’intesa per “la realizzazione di una pinacoteca da allestire con i dipinti di proprietà comunale custoditi nei depositi del museo, all’interno del complesso monastico Badia – San Salvatore di proprietà comunale e già in uso al Parco”.

Lo ha annunciato il Comune, comunicando che l’accordo è stato siglato tra il sindaco Pino Galanti ed il direttore del Parco Roberto Sciarratta, alla presenza di Violetta Callea, assessora comunale ai Beni Culturali.

L’accordo durerà cinque anni e, tra le altre cose, prevede “nel chiostro Sant’Angelo – aggiunge il Comune – e nell’attigua aula dedicata a Rosa Balistreri, il riallestimento del “Museo del Mare” attraverso l’ampliamento e l’unificazione dell’attuale collezione con la vecchia collezione subacquea conservata nei magazzini del Museo Archeologico della Badia e la creazione di aule multimediale e didattica”.

Sulla questione sono intervenuti Galanti e Callea, sottolineando che “con la sottoscrizione della convenzione a cui lavoriamo da tempo, abbiamo avviato con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi e con il suo direttore, l’architetto Roberto Sciarratta, persona di grande professionalità, un’intesa che mira alla massima collaborazione nella promozione e valorizzazione di tutti i beni culturali che insistono nel territorio di Licata con particolare riferimento all’ampliamento di spazi espositivi museali come il Museo del Mare e la Pinacoteca, giunta ormai in fase finale di realizzazione e alla realizzazione di iniziative di promozione e valorizzazione delle aree archeologiche di Monte Sant’Angelo, Castel Sant’Angelo e Stagnone Pontillo”.

“Per quanto riguarda – concludono sindaco e assessora – il Museo Archeologico, ferma restando l’assoluta ed esclusiva competenza dell’Amministrazione Regionale sotto il profilo scientifico, come pure in materia di tutela e valorizzazione, al Comune spetterà la custodia. Prevista, infine, l’istituzione di un ticket d’ingresso unico per la visita delle aree di interesse culturale e archeologico individuate. Grazie a questo accordo – concludono Galanti e Callea – riusciremo a creare un sistema integrato tra arte, patrimonio storico, architettonico, archeologico, ma anche enogastronomico, naturale e paesaggistico per fare da volano al settore economico e turistico della nostra città”.

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