Cani randagi, niente numeri civici, buche nelle strade: chi vive a Nicolizia chiede aiuto al sindaco

Cani randagi a Nicolizia

I residenti di contrada Nicolizia, nella zona collinare di Licata ed in prossimità del mare, hanno scritto al sindaco Pino Galanti chiedendo interventi urgenti per la loro area.

“Abbiamo fatto diverse segnalazioni – si legge nella lettera dei residenti di Nicolizia – negli anni agli uffici e ai responsabili relativamente all’urgenza di interventi di varia natura, che purtroppo a tutt’oggi non sono stati effettuati. Alle nostre abitazioni non è mai stato attribuito un numero civico. Questo va, come comprenderà, a detrimento della nostra sicurezza personale e quella dei nostri familiari. Se si dovesse creare una situazione di pericolo ci troveremmo soli e senza nessun aiuto. L’assenza di numero civico rende impossibile la consegna della corrispondenza di qualunque tipo. Poste Italiane non è in grado di erogare il servizio, ma neanche i corrieri espressi riescono ad individuarci”.

“A questo si aggiunge che, paradossalmente, non riceviamo nessuna comunicazione da parte dell’amministrazione comunale e servizi collegati. C’è poi la questione della raccolta dei rifiuti – proseguono i residenti –  gli unici cassonetti che servono una zona quanto mai ampia, sono posti, a quasi 2 km di distanza, e non è sufficiente lo sgravio fiscale, per dover conferire i rifiuti in un luogo pieno di cani randagi, con i cassonetti che versano in uno stato vergognoso, senza chiusura, così che cani, uccelli e animali di ogni genere possono rovesciare i sacchetti, romperli e spargere ovunque sporcizia”.

“Altro problema – scrivono ancora i residenti di Nicolizia – che di anno in anno diviene più grave è la viabilità. La strada versa in uno stato di dissesto. Buche, avvallamenti, terra e sassi che restano depositati senza essere rimossi in conseguenza delle piogge torrenziali dell’inverno, rendono la percorrenza un’odissea. A questo si aggiunge la boscaglia che ormai ricopre i lati della strada con alberi e sterpaglie di ogni genere, che in alcuni tratti hanno ridotto del 50% la sede stradale, riducendo la visibilità e mettendoci costantemente a rischio incidente, non consentendo di poter mantenere la propria direzione di marcia. Ulteriore grave situazione è quella relativa ai branchi di cani randagi che quasi ci impediscono di uscire dal cancello delle nostre abitazioni. Neanche la possibilità di una passeggiata a piedi, se non muniti di bastoni correndo comunque il rischio di essere aggrediti. Infine, l’amministrazione ha ben presente la situazione in cui versa il tratto della strada che fiancheggia la costa tra la Nicolizia e le Colonne. Il tratto che sta franando è quello dal quale passano le tubature del servizio idrico. Subiamo continue rotture e mancate forniture di acqua che si sommano al non avere, nel 2020, l’erogazione continua di acqua potabile, e dovendo attendere l’acqua che, salvo imprevisti, ci viene fornita una volta a settimana”.

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