Biondi al sindaco Galanti: “Il Comune ha 13 giorni per il Pug, non si sprechi questa opportunità”

Angelo Biondi

Da Angelo Biondi, già sindaco della città, arriva una nuova replica al primo cittadino in carica, Pino Galanti, rispetto al bando Sport e Periferie. Ma, al tempo stesso, una disponibilità dialogo e al confronto.

Ecco l’intervento di Biondi:

“Raccolgo, con piacere, l’invito fattomi dal sindaco Galanti dì avvisarlo “quando ancora i processi burocratici, i bandi e le opportunità sono percorribili”, e non dopo. A tal proposito, mi permetto di ricordargli che ha a disposizione altri 13 giorni per presentare la richiesta per ottenere la concessione dei contributi regionali (fino a 150.000,00 €) finalizzati alla redazione del Pug (Piano urbanistico generale). Mi sembra superfluo sottolineare quanto sia di fondamentale importanza, per il nostro comune, avere lo strumento di pianificazione territoriale per eccellenza, aggiornato e in piena operatività. Argomento, per altro, che ho segnalato pubblicamente circa un mese fa, prima ancora che il relativo bando venisse pubblicato in gazzetta ufficiale e su cui la cittadinanza tutta aspetta ancora una risposta.

Tornando sulla questione Palasport, mi dispiace contraddire il sindaco, ma la scusa che il nostro comune avrebbe dovuto sborsare 200.000 euro per cofinanziare l’opera, non regge assolutamente.

Il sindaco è stato mal informato dai sui collaboratori. Non è affatto vero che si è dovuto rinunciare al cospicuo contributo per ristrutturare il “Pala Fragapane” perché era indispensabile il cofinanziamento. Il bando, fra i criteri di selezione, non prevedeva nessun obbligo, ma esclusivamente di indicare (cito testualmente): “l’importo dell’eventuale quota di compartecipazione finanziaria a carico del soggetto proponente”. Criterio valutato con un massimo di 10 punti su 100, che in ogni caso non avrebbero inciso sull’esito della valutazione finale, considerato che gli ultimi progetti ammessi a finanziamento hanno totalizzato un massimo di 35 punti. Bastava adempiere in modo coretto e puntuale agli altri criteri di selezione perché Licata superasse abbondantemente il su citato punteggio. Vero è che Licata       ha partecipato al bando Sport e Periferie, ma non è vero che “si è dovuta fermare perché le casse del Comune non permettevano neanche il pur minimo cofinanziamento; la nostra città è stata esclusa “in fase istruttoria per carenze tecnico-amministrative in VIOLAZIONE ART. 6, CO. 1 LETT. B), LEGGE N. 241/1990 – INADEMPIMENTO SOCCORSO ISTRUTTORIO”. In pratica il nostro comune è risultato carente nella parte della documentazione inerente: “la stima dei costi di gestione e manutenzione su base annua dell’impianto oggetto dell’intervento e relativa sostenibilità; la relazione contenete la descrizione puntuale degli interventi e dei risultati attesi; l’indicatore utilizzato per la misurazione dei risultati, corredato da tavole illustrative ed elaborati tecnico-economici e dal programma attuativo degli stessi”. 

In ultimo, se il sindaco Galanti si è sentito incalzato dal sottoscritto, nulla c’entra “il sano dibattito tra opposizione e maggioranza”; chi scrive non è un suo oppositore, ma solo un cittadino, socialmente e politicamente interessato alle sorti della città in cui vive”.

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