Bilancio, l’opposizione: “Il 67 per cento del consiglio comunale non sostiene il sindaco”

Il municipio di Licata

 

Dai 13 consiglieri di opposizione arriva la replica ai 10 componenti la maggioranza che ieri sera li avevano accusati di irresponsabilità per non essersi presentati in aula per esaminare il bilancio di previsione.

“Il dato politico che emerge – sostengono i consiglieri di opposizione – non è che ci sono 20 consiglieri irresponsabili, come la maggioranza vorrebbe far credere. Il dato politico è che due terzi del consiglio comunale, il 67% della rappresentanza cittadina legittimata dal voto tanto quanto il sindaco, non sostiene le sue politiche”.

Il documento porta la firma di: Giuseppe Russotto, Calogero Scrimali, Pietro Munda, Francesco Moscato, Giada Bennici, Piera Di Franco, Antonio Vincenti, Antonio Terranova, Violetta Callea, Laura Termini, Maria Antonietta Grillo, Vincenzo Sica e Tiziana Sciria.

“In altre realtà, a noi vicine, i sindaci che sono in queste condizioni dignitosamente – aggiunge l’opposizione – si dimettono, solo a Licata le dimissioni si annunciano per fini mediatici e poi si ritirano. La seduta di ieri testimonia che esistono le condizioni per una sfiducia al sindaco e non sulle demolizioni ma sul suo operato nel suo complesso. La maggioranza consiliare, il sindaco e la giunta hanno la responsabilità di avere portato il bilancio in consiglio fuori tempo massimo. Questo bilancio andava approvato il 30 aprile 2016 ed invece arriva il 24 gennaio 2017 quando di fatto è un consuntivo inemendabile, tanto è vero che tutti gli emendamenti proposti hanno ricevuto parere negativo”.

Secondo i 13 consiglieri comunali “non si può portare il bilancio dopo 9 mesi, gestire dissennatamente le risorse senza una strategia, senza avere un vero piano di rientro nei parametri del pareggio di bilancio e poi attribuire la responsabilità all’opposizione perché non si presenta in aula a dire signor si a tutto.  La refezione scolastica, da settembre a dicembre, i nostri figli l’hanno avuta per una settimana e non certo per colpa dell’opposizione. Le buche per le strade sono intonse e si allargano sempre di più e nessuno le ripara e non certo per colpa dell’opposizione. La città si è allagata anche perché non si sono puliti i canaloni e le caditoie, lavori che noi l’anno scorso volevamo finanziare e non è stato possibile perché il bilancio, come ora, è stato presentato in ritardo ed era inemendabile”. L’opposizone conclude affermando che “evidentemente questo “modus operandi” è una costante di questa amministrazione, che pensa di mettere con le spalle al muro il consiglio. Noi riteniamo che anche se il bilancio non è ancora approvato non ci sia motivo per bloccare i servizi in quanto i bilanci ormai sono triennali, la “gestione provvisoria” consente di far fronte alle obbligazioni già assunte negli esercizi precedenti.  E’ ridicolo portare il bilancio in ritardo è dare la colpa al consiglio per il blocco dei servizi. I consiglieri nell’interesse della città e della comunità si prenderanno tutti i giorni utili consentiti dalla legge per approvare o bocciare il bilancio, assumendosi le loro responsabilità fino in fondo. Il 67% dei consiglieri, pur provenienti da gruppi politici diversi, concorda sul giudizio negativo su questo bilancio e questa amministrazione e siamo sicuri che la percentuale fra i cittadini è maggiore”.

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