Antonio Pira: “Dopo 3 anni, maggioranza e opposizione conoscono i problemi della città?”

Antonio Pira

“Mi chiedo: maggioranza e opposizione, dopo 3 anni, avete capito quali sono i veri problemi della città? In buona sostanza, mi chiedo, se fate finta di non capire o veramente non capite?”.

Lo scrive in una nota l’ex assessore ai Lavori Pubblici Antonio Pira.

“Oggi però sono passati – aggiunge Pira – più di 3 anni, leggere interrogazioni​ così stucchevoli​ fa veramente​ rabbia. Innanzitutto definire l’ufficio tecnico il cuore pulsante di un comune ti dà proprio l’idea di non avere l’alba di cosa sia l’ente comune.​ Se proprio si volesse fare una metafora con l’anatomia del corpo umano il cuore è l’organo grazie al quale si irradia il corpo umano di sangue essenziale per tenere in vita ogni singola cellula del nostro corpo,​ giocoforza, se si dovesse fermare il cuore subentra la morte se il cuore è malato tutto il corpo sta male. Quindi nell’organismo comune il cuore è il dipartimento finanze,​ perché senza soldi e con un bilancio del genere tutto l’ente si ferma”.

L’ufficio tecnico e urbanistico, se proprio vogliamo restare in ambito di anatomia, può essere metaforicamente associato – aggiunge Pira -all’apparato muscolo scheletrico,​ e chi possiede un minimo di competenze di anatomia sa che senza un cuore funzionante non ci può essere forza per i muscoli. Uscendo dal campo metaforico e ritornando sull’attualità, come dovrebbe risolvere il povero sindaco il problema di riorganizzazione dell’ufficio tecnico senza personale? Ai firmatari dell’interrogazione chiedo se abbiano mai fatto visita al dipartimento dell’ufficio tecnico? Fra pensionati e dipendenti a 18 ore è persino difficile tenerlo aperto tutti i giorni. Tutti questi problemi erano noti fin dal primo giorno, infatti la prima vera ed unica giunta targata Pullara aveva da subito avviato e concluso la procedura di soppressione della dirigenza, anche perché è ridicolo pensare di poter avere un solo dirigente, una volta soppressa la dirigenza, si era preceduto ad avviare diversi bandi per il reclutamento di dipendenti pubblici da altri enti in comando, i quali avrebbero occupato temporaneamente i posti vacanti. In contemporanea si stava potenziando il dipartimento finanze, il cuore pulsante come dicevamo prima, grazie al potenziamento anche con un ditta esterna avemmo scovato tutti gli evasori che nel 2018 erano oltre il 37%, senza contare gli elusori che fanno un danno maggiore degli evasori”.​

“Con questo tipo di interventi – conclude Antonio Pira – si sarebbe da un lato tamponato l’emorragia al dipartimento dei lavori pubblici e in contemporanea in 5 anni si sarebbero recuperarti svariati milioni di evasione ed elusione. Grazie al recupero di queste cifre, si sarebbero sanati i conti del comune e una volta riequilibrati i conti si sarebbe potuto procedere ai nuovi concorsi e magari al prossimo sindaco si sarebbe consegnato un comune con ​ nuova linfa. Quindi oggi le domande che andrebbero poste sono altre, ma per porre certe domande bisogna prima sapere i reali problemi e poi essere liberi di poter chiedere. Sarebbe opportuno che ad esempio l’assessore al bilancio dopo diversi mesi di insediamento ci parlasse dei conti del comune e come intende recuperare tali cifre di evasione ed elusione. Sarebbe il caso che si chiede all’assessore ai rifiuti come crede o a chi crede di prendere in giro con la differenziata. Cosa crede che per iniziare basti eliminare i cassonetti?​ Cosa crede che chi non è censito, e si stima circa tra il 18 e 22% degli abitanti Licatesi, si auto denunci agli uffici comunali della tari così avrà i suoi mastelli? Sa che una volta denunciato dovrà pagare 5 anni di arretrati,​ più la mora,​ motivo per il quale non si autodenunceranno mai. Ciò significa che una volta tolti i cassonetti si avrà il paese con cumuli di rifiuti ovunque. Sarebbero queste le interrogazioni e le domande che la città vorrebbe sentire”.

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