Annalisa Cianchetti: “Parità di diritti per tutti”

Assessore al comune di Licata

“Il mio sogno: rivoluzionare questa comunità, anche dal punto di vista di chi sta su di una sedia a rotelle”. Annalisa Cianchetti, ispettore superiore della polizia di Stato in congedo, è una tosta.

Lo ha dimostrato nei 30 anni in cui ha fatto la poliziotta, occupandosi tra l’altro di questioni delicatissime come la violenza sulle donne e la pedofilia, ed ha continuato a farlo da coordinatrice cittadina dell’Associazione italiana sclerosi multipla. Già, la sclerosi multipla, terribile malattia con la quale Annalisa Cianchetti ha imparato a convivere. “Non è facile – dice – ci sono giorni durissimi, altri in cui pensi di non potercela fare, ma io non mollo mai”. E come fai a non crederle, quando la vedi percorrere i corridoi del Comune, sulla sua sedia a rotelle, per dare indicazioni a quell’impiegato o chiedere spiegazioni a quell’altro. Uffici del Comune che Annalisa Cianchetti, romana d’origine, ma ormai da tanti anni licatese a tutti gli effetti, percorre da poco più di un paio di settimane. Fa, infatti, l’assessore della giunta di Angelo Cambiano. “Una mattina, pochi giorni fa – racconta il titolare della delega alla Protezione Civile – mi è arrivato un messaggino del sindaco. C’era scritto solo “ti va di amministrare questa città insieme a me?”. All’inizio non ho capito cosa volesse dire, ma poche ore dopo il sindaco si è presentato a casa mia e mi ha proposto di fare l’assessore. Ci ho pensato 24 ore, poi supportata da mio marito, ho accettato”.

Annalisa Cianchetti, però, è una che parla chiaro, lo ha sempre fatto. “L’indomani ho chiamato Angelo Cambiano – ribadisce il neo assessore – e gli ho detto: guarda che questa, tanto per me, quanto per te, è una scommessa. E lui mi ha risposto: accetto la scommessa”. Il “battesimo” il neo assessore alla Protezione Civile lo ha avuto il 19 di novembre, quando Licata è stata messa in ginocchio da un nubifragio che ha provocato danni per decine di milioni di euro. “Ma ci pensate – aggiunge l’assessore Cianchetti – sono stata al Centro operativo comunale fino alle 2 del mattino, ho fatto sopralluoghi, insieme al resto della giunta ed ai tecnici, per due giorni consecutivi, sempre sulla sedia a rotelle”.
E dire che al municipio di Licata non c’è nemmeno l’ascensore per arrivare al primo piano. Quindi, come si fa, con la sedia a rotelle, ad arrivare dove ci sono gli uffici? “E’ semplice – risponde Annalisa Cianchetti – ogni mattina gli assessori mi caricano di peso e mi portano fino al primo piano, e fanno la stessa cosa quando arriva l’ora di tornare a casa. Però il palazzo, come dico da anni, deve essere accessibile a tutti.
Perciò, intanto abbiamo appena realizzato un bagno per i disabili, ed a breve verrà allestito l’impianto che consente a chi è sulla sedia a rotelle, o comunque ha difficoltà di deambulazione, di raggiungere gli uffici del primo piano o l’aula consiliare per assistere ai consigli comunali. Bisogna dare la parola a chi non ce l’ha, garantire parità di diritto a tutti”.

 

4 Comments

  1. Brava Annalisa,c’è bisogno,nell’Amministrazione di Donne che possano rappresentarle e tu lo fai nel migliore dei modi…..fatti valere!!

    • Non avevo dubbi!!!!!non è perché è mia sorella. Ma sin da piccola ha fatto sempre da giustiziere!!!!!e continua imperterrita nonostante le sue difficoltà.Cittadini Licatesi siatene fieri come lo sono io, sostenete e se potete aiutatela.Vedrete non vi deluderà!FORZA SORELLA TI VOGLIO BENE.

  2. Ottima scelta da parte del Sindaco!
    Ammiro da diverso tempo la sua grande forza di volontà,la sua grande umanità e l’amore che mette nell’aiutare il prossimo.
    Vincerà sicuramente la sua scommessa……non ho dubbi!!!

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