“Alimentazione nella Seconda Guerra Mondiale”, Licata e Agrigento in uno studio statunitense

Lo sbarco alleato

La Seconda Guerra mondiale, e  soprattutto lo Sbarco Alleato del 10 luglio 1943 in Sicilia, osservati da un punto di vista decisamente originale: l’alimentazione.

Il controllo delle derrate alimentari come strategia militare con effetti profondi sulle truppe, quanto sui civili e l’introduzione di prodotti americani dopo la guerra sono i temi della relazione che Lizzie Collingham, autrice di “The Taste of War”, presenterà durante un incontro virtuale, intitolato “The Taste of WWII in Italy” (Il sapore della Seconda Guerra Mondiale in Italia) domenica 7 marzo alle 20, ora italiana.

La relazione della storica inglese Lizzie Collingham, sarà seguita dalla presentazione di video-interviste con testimoni oculari dello sbarco, raccolte da Teresa Fiore, docente universitaria negli USA, originaria di Agrigento, che nel 2019 il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha insignito con l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella D’Italia.

Diverse delle interviste sono state realizzate a Licata, grazie alla collaborazione dell’associazione Memento, presieduta dalla storica Carmela Zangara. All’evento on line di domenica, Memento sarà rappresentata dal docente universitario licatese Maurizio Cellura.

“L’incontro include anche – si legge in una nota – la presentazione di un progetto di ricerca in fieri, incentrato sulle pratiche alimentari in Sicilia durante il tardo Fascismo, la guerra e poi con l’arrivo degli Alleati. Food, Hunger, Migration and the American Myth (Cibo, fame, migrazione e il mito americano) è un progetto reso possibile dal sostegno delle famiglie Cali e Inserra, che vede la partecipazione di studenti del Programma di laurea in italiano a MSU. Nonostante abbia preceduto il D-Day, lo sbarco degli Alleati in Sicilia nel 1943 non ha ricevuto la stessa attenzione storica: obiettivo del progetto è quello di riportare attenzione verso questo momento storico, collegandolo anche alla storia dell’emigrazione negli USA e alla circolazione transatlantica di cibo e di storie sul cibo”.

L’incontro virtuale di domenica sarà in lingua inglese, con traduzione simultanea in italiano.

(Nella prima foto Teresa Fiore, nell’altra la locandina dell’evento on line)

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