Al “Dino Liotta” arriva il Dattilo Noir, per i gialloblù di Campanella è già vietato sbagliare

Il Licata si allena

di William Vitali

Un Licata in crisi di prestazioni e risultati prova a rilanciarsi dalla partita casalinga col Dattilo Noir, la prima di un tour de force che vedrà nel giro di una settimana altre due volte impegnati i gialloblù in campo con Paternò e Acireale.

La sfida in trasferta a Cittanova ha evidenziato i limiti di un attacco sterile, incapace di finalizzare le poche concrete chance create. Dato preoccupante da registrare sono i soli due gol messi a referto, entrambi su rigore, che fanno dei gialloblù il penultimo peggiore attacco del torneo al pari del fanalino di coda Roccella.

Un trend negativo che Campanella ha provato a invertire già la scorsa domenica, cambiando interpreti nel reparto offensivo con gli inserimenti dall’inizio del neo arrivato Napolitano e Rossitto a sostegno di Cannavò, che però non hanno prodotto gli effetti sperati.

Al fine di irrobustire un attacco in grave flessione rispetto alla scorsa stagione, la società ha chiuso per gli arrivi del centravanti Tiscione e della seconda punta Catalano, entrambi con esperienze in categorie superiori alle spalle, armi in più da consegnare al mister per aumentare un potenziale offensivo apparso risicato.

Al “Dino Liotta” si presenta un Dattilo dal rendimento altalenante, guidato dagli ex gialloblù Doda, Testa e Manfrè, pronti a giocare un brutto scherzo alla loro vecchia squadra e a cancellare gli ultimi due ko di fila della compagine trapanese.

Un confronto sentito quello col Dattilo, specie dopo lo sciagurato playoff di più di due anni fa che, sul neutro di Biancavilla, costò al Licata la promozione in Serie D, poi riscattata l’anno seguente col rotondo successo per 5-0.

Porte del “Dino Liotta” rigorosamente chiuse ai tifosi, secondo le disposizioni che hanno escluso per il prosieguo del campionato, esposto ai continui rischi di sospensione, la presenza anche di mille spettatori allo stadio, come si era optato inizialmente.

Match affidato al fischietto fiorentino Matteo Campagni.

Vietato sbagliare per il Licata, chiamato a dare segnali di risveglio.

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