Accolto il ricorso di una donna di Licata, sospesa la demolizione di un immobile a Torre di Gaffe

Demolizioni

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa, accogliendo il ricorso di una donna di Licata, ha sospeso la demolizione di un immobile a Torre di Gaffe che era stata ordinata dal Comune e che avrebbe dovuto avere inizio il prossimo 18 ottobre.

“Il 17 febbraio 2020 – si legge in una nota – la proprietaria di un fabbricato ad uso residenziale costruito nel 1981 nel Comune di Licata, contrada Torre di Gaffe, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, proponeva appello innanzi al CGA al fine di ottenere la riforma della sentenza di primo grado con cui il TAR Sicilia, sede di Palermo, aveva respinto il ricorso di primo grado ed i motivi aggiunti volti all’annullamento del provvedimento con cui l’amministrazione comunale aveva denegato il rilascio della concessione in sanatoria in relazione al predetto immobile e il consequenziale ordine di demolizione che ne era scaturito”.

“Tuttavia, con nota n. 56670 del 1° ottobre 2021, pervenuta in data 6 ottobre 2021, il Comune di Licata comunicava alla proprietaria, nonché a tutti i condomini delle unità immobiliari dell’edificio, che a decorrere dal 18 ottobre 2021 l’amministrazione comunale – si legge ancora nel documento – avvierà la concreta demolizione dell’immobile. Pertanto, la proprietaria dell’immobile, ancora una volta assistita dagli avvocati Rubino e Valenza, il 06/10/2021 ha proposto un’istanza cautelare in corso di causa innanzi al CGA, chiedendo di sospendere l’efficacia della sentenza impugnata, nonché dei provvedimenti impugnati in prime cure, con decreto presidenziale monocratico emesso inaudita altera parte ai sensi dell’art. 56 c.p.a. e di adottare la misura cautelare che, secondo le circostanze, appaia più idonea ad assicurare interinalmente gli effetti della decisione sul ricorso in appello, fino alla pronuncia collegiale”.

“In particolare, gli avvocati Rubino e Valenza hanno messo in rilievo la necessità – si conclude la nota – di sospendere l’efficacia dei provvedimenti impugnati in prime cure per il tempo necessario alla definizione del giudizio pendente innanzi al CGA, evidenziando che l’interesse perseguito dall’amministrazione deve necessariamente essere bilanciato con quello del privato ad ottenere una pronuncia di merito in ordine alla suindicata controversia. E dunque, con Decreto Presidenziale n. 613/2021 del 07/10/2021 il Presidente del CGA, accogliendo la richiesta di misura cautelare monocratica urgente, ha sospeso l’esecutività della sentenza resa dal TAR Sicilia – Palermo, nonché dell’ordine di demolizione impugnato in prime cure. In particolare, il Presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, ricalcando la tesi proposta dagli avvocati Rubino e Valenza, ha ritenuto sussistente un pregiudizio irreparabile in capo all’appellante tale da legittimare la tutela monocratica, posto che l’esecuzione dell’intervento avrebbe luogo prima della camera di consiglio “utile” per la delibazione dell’istanza cautelare.

Pertanto, la demolizione è di fatto sospesa. Sull’istanza di sospensione dei provvedimenti impugnati in prime cure si dovrà pronunciare il Collegio nella camera di consiglio fissata per il giorno 10 novembre 2021”.

(Foto archivio)

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