A Licata Forza Italia si riorganizza: Violetta Callea nominata responsabile delle donne azzurre

Violetta Callea

Violetta Callea, assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione nella giunta Galanti, è la nuova leader cittadina delle donne di Forza Italia. E’ stata nominata, infatti, coordinatrice locale di Azzurro Donna.

Callea, laureata in Conservazione dei beni culturali indirizzo archeologico architettonico e ambientale e docente di materie letterarie e storia dell’arte, per tre legislature consecutive è stata eletta consigliere comunale (si è dimessa negli scorsi mesi) e da oltre due anni è assessore al Patrimonio, Beni Culturali, Pubblica istruzione, Cultura, Pari Opportunità, politiche per la legalità, Politiche Agricole.

Maria Antonietta Testone e Irene Sacheli, rispettivamente coordinatrice regionale e provinciale di Azzurro Donna, insieme al vice coordinatore regionale di Forza Italia Riccardo Gallo, al commissario provinciale azzurro Margherita La Rocca Ruvolo, ed all’assessore regionale agli enti Locali Marco Zambuto, hanno espresso soddisfazione per la nomina di Callea.

“Il movimento politico collaterale a Forza Italia, ‘Azzurro Donna’, estende – scrivono in una nota – il suo raggio d’azione anche nella provincia agrigentina, e si vanta d’avere acquisito la disponibilità e le capacità politiche e amministrative dell’assessore licatese, Violetta Callea. Siamo consapevoli ed entusiasti allorchè la partecipazione dell’amica Violetta rappresenta un notevole valore aggiunto per tutta Forza Italia agrigentina, e siamo sicuri che svolgerà un ottimo lavoro nel territorio licatese”.

“Sono onorata  di questo incarico – è il commento di Violetta Callea – che assumo con grande impegno e senso di responsabilità, che mi sprona a coinvolgere un folto gruppo di quote rosa, da soddisfare attraverso progetti propositivi e fattibili, premiando il valore delle donne che con il loro coraggio e la loro tenacia, potranno ricoprire ruoli importanti nelle attività che andremo a svolgere, per promuovere il cuore azzurro delle donne. Spero di essere all’altezza del prestigioso ruolo affidatomi e di  coniugare proficuamente la parte istituzionale e quella relazionale, dote, quest’ultima, da cui dovrò attingere per affrontare il  nuovo incarico  affidatomi”.

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